Dec 14, 2017 Last Updated 8:34 AM, Nov 10, 2017

Ascoltiamo la relazione della Provincia S. Antonio

Categoria: 2017
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13 luglio
“ Ven Espiritu de Dio!”

Alla realtà missionaria dell’America Latina dove siamo approdate nell’ormai lontano 1951, abbiamo dedicato l’intera mattinata.
La superiora provinciale Sr Fides Lorenzon apre il suo intervento rivolgendo alla superiora generale e al Suo Consiglio un pensiero molto grato:
“Dio benedica tanta donazione e fecondi ogni sacrificio. Il seme caduto in buon terreno fiorisca nell’allegria e ci regali il frutto di una vita consacrata nuova, libera, fraterna, misericordiosa, cosciente che il suo nome minoritico sta nel Cuore di Cristo e la sua missione nelle periferie geografiche ed esistenziali degli uomini” GRAZIE!
Presenta poi con ampiezza di contenuti, di riflessioni e ricchezza di particolari la realtà dei cinque Paesi in cui la congregazione è presente: Cile, Bolivia, Perù, Ecuador, Messico con tutte le sfide presenti nelle singole realtà, la situazione scolastica delicata per le politiche spesso instabili, per l’incalzarsi di sempre nuove leggi che non vanno a favorire la scuola cattolica.
Durante la lettura chiara e pacata, abbiamo visto passare sotto i nostri occhi le immagini di scuole fiorenti con popolazioni scolastiche che spesso superano il migliaio, abbiamo ammirato l’organizzazione perfetta e la presenza di un servizio educativo rivolto non soltanto agli alunni, ma anche alle loro famiglie.
Non nasconde sr. Fides le difficoltà: la grande insicurezza, il numero insufficiente di personale in risposta alle numerose richieste,” la mancanza di salute e di vita sana e feconda senza spiritualità, senza Dio, il carico amministrativo talmente stressante che ruba il tempo da dedicare alle relazioni fraterne”
Ammette però che la missione dell’educazione piace alle sue missionarie, che è un sistema che le attrae e termina così:
“Anche se i numeri diminuiscono, non possiamo dimenticarci che siamo missionarie e dobbiamo mettere tutte le nostre speranze nelle nuove vocazioni e le nostre forze per formare i laici, perché diano continuità alle nostre opere e alla nostra missione”
Infine ha donato alla superiora generale una statuetta con il tipico costume degli Incas della Virgen de Copacabana, venerata da tutti i popoli dell’America Latina e a tutte le provinciali una bella casula bianca, sulla quale sono state applicate le immagini di tutti i nostri Santi Protettori.

Relazione di Sr Gabriella Bottani
Missionaria Comboniana


“A volte sentiamo la tentazione di essere cristiani mantenendo una prudente distanza dalle piaghe del Signore. Ma Gesù vuole che tocchiamo la miseria umana, che tocchiamo la carne sofferente degli altri. Egli aspetta che accettiamo di entrare in contatto con l’esistenza concreta degli altri e conosciamo la tenerezza.” Cfr. EG 270
In questo caldo pomeriggio ci viene offerto di seguire la relazione di Sr Gabriella Bottani, Missionaria Comboniana, dal 2007 impegnata nella lotta della tratta di persone attraverso la Rete Talita Kum e che ha preparato per noi il seguente tema:
Quale collaborazione contro lo sfruttamento e la tratta di essere umani?
Ella ama presentarsi semplicemente così:” I poveri e gli emarginati sono coloro che hanno permesso a Dio di entrare nel mio cuore”
Il tema che affronterà tocca un dramma che è un crimine contro l’umanità. Non riguarda solo le vittime, ma tutta l’umanità perché mette al centro il guadagno e il lucro.
E’ un fenomeno in aumento in tutto il mondo, è un fenomeno globale, carico di violenza, di minaccia, un fenomeno complesso e multidimensionale. Riguarda lo sfruttamento legato alla limitazione di libertà, la servitù domestica, lo sfruttamento del lavoro, la tratta degli organi, l’accattonaggio, i matrimoni forzati, lo sfruttamento sessuale…
Prendiamo coscienza che il dramma tocca da vicino tutte le nostre realtà missionarie.
Sr Gabriella espone ampiamente la dinamica del lavoro in “rete”, un sistema sempre più in uso nell’odierna società che fa leva sulla forza della collaborazione.
Talita Kum è una rete profetica perché sta tentando stili di collaborazione nuovi.
Non è stata pensata ma è nata dal grido di alcune sorelle toccate dal dramma e accolto dalle Superiore Generali che ne hanno preso in considerazione l’urgenza.
Oggi si compone di 22 reti che prendono nomi diversi, vi collaborano religiose di molte congregazioni ed è presente in 70 Paesi.
Ritorna la domanda iniziale “ Quale collaborazione contro lo sfruttamento e la tratta?”
Suscita in noi una doverosa inquietudine, ma già possiamo proiettarci impegnate nei programmi educativi di prevenzione, di protezione, di sostegno alle famiglie che ne vengono colpite, di preghiera e di spiritualità.
E’ già stata istituita una giornata di preghiera contro la tratta e si celebra l’8 febbraio, nella memoria liturgica di Santa Bakita.

Nota
TALITHA KUM
Talita Kum è la rete Internazionale della Vita Consacrata contro la tratta di persone.
Mette in rete, favorendo la collaborazione e l’interscambio di informazioni, donne e uomini consacrati in 70 Paesi del mondo.
Talita Kum è una rete di reti organizzate differentemente, che promuovono iniziative contro la tratta di persone nel rispetto dei diversi contesti e culture.
Obiettivi condivisi:
-       Promuovere il lavoro in rete tra persone consacrate e altre organizzazioni sociali, religiose, politiche, a livello nazionale e internazionale.
-       Rafforzare le azioni e le iniziative esistenti, ottimizzando le risorse della vita consacrata per promuovere azioni di prevenzione e sensibilizzazione, protezione, assistenza e denuncia della tratta.
-       Sviluppare programmi educativi di coscientizzazione su questo fenomeno.
-       Compiere azioni profetiche, denunciando le cause dello sfruttamento della vita a fini economici e la tratta di persone e promuovendo campagne per il cambiamento della mentalità e di abitudini.


 

 

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