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Dalla gratitudine della memoria
           all'impegno della profezia


                        ... sui passi della Provvidenza

XIX Capitolo generale

Roma Casa generalizia, 8 luglio - 3 agosto 2011

Francescane Missionarie del Sacro Cuore

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31 Luglio

La celebrazione eucaristica di questa diciottesima domenica del tempo ordinario -presieduta da padre Rafael Blanco, Direttore dell’Ufficio Pro Monialibus della Curia generale ofm.- nell’immagine di Gesù che moltiplica i pani e i pesci, ci richiama a rafforzare la nostra fede nella divina Provvidenza e a credere che il Signore vuole operare servendosi di noi, come si è servito dei suoi discepoli, provocandoli ad impegnarsi in prima persona. Egli rinnova il prodigio della moltiplicazione ad ogni Eucaristia, su tutti gli altari del mondo! Questa fede ci deve sostenere e nutrire anche nei momenti difficili, quando ci pare di non essere all’altezza. È Lui che compie ogni bene in noi e attraverso di noi! Confortate da queste parole le Sorelle capitolari hanno proseguito anche nella giornata odierna il lavoro che ormai volge alla sua conclusione: ieri si è definitivamente esaminato e approvato il Documento capitolare, oggi si è conclusa la lettura e approvazione degli emendamenti alle Costituzioni e al Direttorio. In serata tutte le capitolari con il nuovo Consiglio generale si sono recate in visita alla comunità di Centocelle, sede della Provincia romana “Maria Immacolata” per un bel momento di fraternità: le suore hanno gioito di cuore nel rivedersi, magari dopo molti anni! Le capitolari, dopo l’accoglienza iniziale allietata anche dal canto delle sorelle più giovani, hanno potuto visitare gli ambienti della scuola, dell’infermeria e della comunità. Si sono poi ritrovate in chiesa per la celebrazione dei Vespri e quindi per un’abbondante buffet all’aperto, preparato con cura dalle sorelle della casa, in un’atmosfera di grande allegria e di gratitudine per il dono di stare insieme!
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29 Luglio

Incontro con Sua Eccellenza Mons. Lorenzo Chiarinelli,
Vescovo Emerito della Diocesi di Viterbo e Consultore presso la Congregazione per le cause dei Santi

Mons. Lorenzo ChiarinelliL’orazione di colletta della liturgia di questo giorno, in cui la Chiesa fa memoria di Santa Marta, ci richiama al servizio e all’accoglienza dei fratelli, riconoscendo in essi la presenza del Signore che ci incontra nella quotidianità delle nostre “case”: “Dio onnipotente ed eterno, il cui tuo Figlio fu accolto come ospite a Betania nella casa di santa Marta, concedi anche a noi di esser pronti a servire Gesù nei fratelli, perché al termine della vita siamo accolti nella tua dimora”.
Oggi in maniera del tutto particolare le Sorelle delegate hanno potuto accogliere la Sua Parola e la Sua visita nella persona di Sua Eccellenza Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo Emerito della Diocesi di Viterbo e Consultore presso la Congregazione per le cause dei Santi: egli nel 2008 ha accolto la prima comunità di Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore a Grotte di Castro, paese natale del nostro Fondatore padre Gregorio Fioravanti.
Mons. Chiarinelli ha offerto in mattinata, in sala di capitolo, un’intensa e ricca meditazione sulla storia e la spiritualità delle Francescane Missionarie del Sacro Cuore, partendo da due parole chiave per il XIX Capitolo generale: memoria e profezia.
Agli inizi della nostra storia l’incontro, la diversa personalità e i differenti ruoli dei nostri Fondatori ci parlano di un itinerario d’amore che si sviluppa da Laura Leroux con i suoi desideri e le sue intuizioni a padre Gregorio Fioravanti, che dà corpo e manifestazione storica alle aspirazioni della duchessa di Bauffremont. Dal dinamismo del desiderare alla pienezza dell’Amore: alle nostre origini una diversità di tensioni dà vita a un carisma che si traduce nelle nostre Costituzioni, nel nostro essere Francescane Missionarie del Sacro Cuore.
Tre sono gli aspetti, ha rimarcato Mons. Chiarinelli, a partire dai quali deve esprimersi la specificità di una Francescana Missionaria del Sacro Cuore: la fraternità, la prossimità, l’autenticità. Mons. Lorenzo Chiarinelli
La fraternità, fulcro della spiritualità francescana, ci è descritta nelle sue luci e ombre nel capitolo 18 del Vangelo di Matteo, nell’ambito del cosiddetto “discorso ecclesiale”. Nella comunità dei fratelli c’è chi pecca, chi è ambizioso, chi offende, chi sbaglia, ma proprio perché di fratelli si tratta, è possibile il perdono, nella certezza di essere tutti figli dell’Unico Padre e ponendo al centro chi è più piccolo, più debole. La prossimità si manifesta nella compassione, un amore “viscerale” per l’altro, di cui è icona la parabola evangelica del buon Samaritano (Lc 10,25-37). La prossimità implica il curare, il farsi carico dell’altro, fino a pagare di persona. Gesù, in questa parabola, non dice chi è prossimo ma, piuttosto, chi diventa prossimo: colui che usa misericordia. L’autenticità, infine, è la modalità secondo la quale siamo chiamate a vivere la nostra vocazione. L’icona evangelica che, per comprendere questo valore, Mons. Chiarinelli ci ha proposto è in sintonia con l’odierna memoria liturgica: Lc 10,30-42 ci conduce infatti a casa di Marta, Betania, luogo dell’amicizia, della familiarità, del riposo. Marta è occupata nei “molti servizi”: quest’ultimo termine, nel testo greco, è reso col sostantivo diakonìa, utilizzato soltanto qui nel Vangelo di Luca. La stessa parola torna negli Atti degli Apostoli a significare i servizi ecclesiali. Che l’evangelista usi diakonià riferendosi a Marta non è secondario, ma ci porta a riflettere su come nella Chiesa ci siano molte attività, molti impegni, tutti doverosi, ma essi non devono divenire angustia, dissipazione, divisione. Gesù, rimproverando con affetto Marta, la esorta a non disperdersi! La radice da cui viene ciò che facciamo è l’ascolto della Parola: il servizio tanto più vale quanto più nasce dalla Parola. Questa è la sola cosa necessaria.
Mons. Lorenzo Chiarinelli Vertice e, al tempo stesso radice, dei valori della fraternità, della prossimità e dell’autenticità è il Sacro Cuore. Nel capitolo 9 del Vangelo di Luca (vv. 10 sgg.), sono evidenziati i tre atteggiamenti che Gesù assume dinanzi alle folle bisognose: “li accolse”, “prese a parlare loro del regno di Dio”, “a guarire quanti avevano bisogno di cure”. Qui noi vediamo l’intimità del Suo Cuore e la modalità del Suo prendersi cura dell’altro, provvedendo parola, salute, cibo.

Il cuore trafitto di Cristo è simbolo di Amore che si dà totalmente, fino alla fine, fino al compimento. Questa realtà è per noi vitale e ci deve condurre a riflettere sul fatto che non siamo un movimento di solidarietà, ma siamo chiamate –come Francescane Missionarie del Sacro Cuore- a testimoniare l’Amore di Dio attraverso il parlare, l’accogliere, il guarire, sostituendo al nostro “io” l’ “Io” di Cristo, guardando all’uomo con i Suoi occhi, amandolo col Suo Cuore!
Mons. Lorenzo Chiarinellicon Sr Margherita
Mons. Lorenzo Chiarinelli durante il pranzo Mons. Lorenzo Chiarinellidurante il pranzo
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27 - 28 Luglio

Più volte in questo periodo il Vangelo del giorno ci ha sollecitate al discernimento, parabolicamente sotteso nelle immagini del grano separato dalla zizzania o dei pesci buoni separati da quelli cattivi. L’orientamento costante al Regno di Dio ci rende, nella libertà, capaci di scegliere tra bene e male. La quotidiana invocazione allo Spirito sostiene le Sorelle capitolari nella ricerca e formulazione delle linee spirituali e pratiche secondo le quali impostare il cammino congregazionale nel prossimo sessennio. Si prosegue, infatti, in questi giorni, nell’elaborazione del documento capitolare, già letto e discusso nella sua prima stesura.
Lavori_commissione
Lavori_commissione Lavori_commissione
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26 Luglio

La Chiesa celebra oggi la memoria dei santi Gioacchino ed Anna, genitori della Vergine Maria, ai quali nella Santa Messa sono state affidate specialmente tutte le famiglie e le numerose Sorelle, presenti in questi giorni in Casa Generalizia, che portano il nome di Anna, in particolare la Superiora della Provincia “St. Francis”, sr Anne Matthew. Di festa in festa! Stamattina, infatti, ancora vibrava la gioia della bella serata trascorsa ieri dalle Capitolari insieme al nuovo Consiglio Generale presso le nostre Sorelle anziane e malate nella comunità di viale Saffi. È stato un momento di condivisione fraterna e di emozionanti incontri, tra ricordi, pizza e barzellette che hanno coinvolto tutte in un’atmosfera di serena allegria!

Ripresi i lavori capitolari, oggi, nella mattinata, le Sorelle delegate hanno incontrato Sabrina Vivan, presidente dell’Associazione Missione Tau ONLUS, sorta nel 2006 a supporto delle missioni del nostro Istituto: essa ha offerto un’esauriente e appassionata relazione dei progetti realizzati nei cinque anni di vita dell’associazione e, anche aiutata dalle immagini di un power point, ha illustrato i numerosi traguardi raggiunti nei diversi continenti in cui le Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore operano al servizio dei più poveri. I finanziamenti raccolti grazie a svariate iniziative –concerti, mercatini, testimonianze, animazione missionaria…- hanno reso possibili la costruzione di centri ricreativi, scuole, pozzi, oltre che l’approvvigionamento di cibo, vestiario, materiale didattico e sanitario…manifestando anche nella generosa e gratuita collaborazione di laici attenti e sensibili la Provvidenza di Dio.

Nel pomeriggio le Sorelle capitolari si sono ritrovate nelle rispettive commissioni per proseguire la riflessione e il confronto sulle tematiche attorno alle quali si impernierà il Documento capitolare ormai in fase di elaborazione.
Sabrina Vivan
Sabrina e Sr Paola Commissione
Viale Saffi
Viale Saffi Viale Saffi
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25 luglio


I passi della Provvidenza… continuano a tracciare il nostro cammino…
anche attraverso il dono delle nuove Consigliere Generali

Oggi, nella festa dell’apostolo San Giacomo, il Vangelo del giorno ci dona l’autentico significato del servizio: essere “primi” significa obbedire all’altro, mettersi a sua disposizione, seguendo così Gesù “che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”. La pagina evangelica odierna è sicuramente adatta ad accompagnare il secondo momento elettivo del capitolo generale: in mattinata, infatti, dopo aver invocato lo Spirito Santo, la neo-eletta Superiora Generale sr Paola Dotto ha presieduto l’elezione della Vicaria e delle tre Consigliere. Ecco, dunque, il nuovo Consiglio Generale che collaborerà, nel prossimo sessennio, alla guida della nostra Famiglia Religiosa:

Vicaria Generale: sr Roxana Zapata
2° Consigliera: sr Emmapia Bottamedi
3° Consigliera: sr Ansamma Pulikattil
4° Consigliera: sr Tiziana Tonini


A ciascuna di loro la nostra gratitudine e la nostra vicinanza fraterna! Un grazie ricolmo di affetto alle Sorelle che con generosità e dedizione hanno servito la nostra Famiglia Religiosa nell’ultimo sessennio.
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24 luglio

GRANDI COSE HA FATTO IL SIGNORE PER NOI!

Suor Paola Dotto, Superiora generale FMSC

Madre GeneraleRendiamo grazie a Lui, Datore di ogni Bene e Guida fedele della nostra storia, perché si rende continuamente presente a noi anche mediante i Superiori. Esprimiamo tutta la nostra riconoscenza e il nostro affetto a Sr Emmapia Bottamedi che in questi sei anni ha guidato la nostra Famiglia religiosa con sollecitudine e in ascolto di tutte le Sorelle, in tutte le regioni del mondo in cui le ha visitate. GRAZIE SR EMMAPIA!

Gioiamo per l’elezione della nostra nuova Superiora Generale, Sr Paola Dotto: ci sentiamo tutte fraternamente vicine a lei, col desiderio di sostenerla in questo compito così delicato e importante e chiediamo per lei il dono dello Spirito, affinché le sia dato di discernere e realizzare i piani che il Signore ha pensato per la nostra Congregazione in questo tempo e per il futuro.

Fin da questa mattina tutte le Sorelle presenti nella Casa Generalizia si sono raccolte in preghiera per invocare lo Spirito Santo affinché accompagnasse ogni Sorella capitolare nel suo discernimento e nella sua scelta. La celebrazione eucaristica, presieduta da padre Philip ofm, ci forniva spunti di riflessione particolarmente adatti, ben sintetizzati dalla preghiera di colletta: “O Padre, fonte di sapienza, che ci hai rivelato in Cristo il tesoro nascosto e la perla preziosa, concedi a noi il discernimento dello Spirito, perché sappiamo apprezzare fra le cose del mondo il valore inestimabile del tuo regno, pronti ad ogni rinunzia per l'acquisto del tuo dono”. Il Vangelo è stato per tutte un richiamo forte a saper “vendere tutto” per custodire la perla preziosa che è Gesù, unico nostro tesoro.

Alle 9.45 tutte le Sorelle capitolari con la comunità della Casa Generalizia si sono ritrovate davanti a Gesù che nella Eucaristia sempre ci manifesta il segno più alto del Suo Amore, donando Se Stesso per noi. L’ora di adorazione e di preghiera ha voluto disporre tutte interiormente ad accogliere il dono dello Spirito, nella fiducia che è sempre il Signore a guidare la nostra Famiglia.Madre Generale

Dopo l’ora intensa e profonda di preghiera le Sorelle capitolari si sono dirette nella sala del capitolo dove le attendeva padre Aldan McGrath ofm, segretario generale, delegato del Ministro Generale P. José Rodriguez Carballo, insieme a sr Emmapia Bottamedi, per avviare la procedura delle elezioni.

Il rintocco della campana ha chiamato in sala capitolare anche tutte le Sorelle della Comunità per accogliere la Sorella prescelta per essere per tutte noi guida e madre spirituale: sr Paola Dotto, alla quale subito dopo la dichiarazione di elezione, da parte di padre Aldan, è stato consegnato il Sigillo della Congregazione.
Tutte insieme, poi, ci siamo trovate in Chiesa per il canto solenne del Te Deum e la preghiera finale di padre Aldan:
Sii benedetto, Dio nostro Padre, per i grandi doni del tuo Amore. In Cristo tuo Figlio, presente e perante nella Santa Chiesa, hai chiamato queste tue figlie a collaborare con Te per l’avvento del Regno, secondo lo spirito di San Francesco. Guarda con paterna benevolenza la nuova Superiora generale, a cui affidi una porzione eletta di Chiesa: fa’ che, per l’intercessione dei suoi Santi protettori e dei Fondatori, Laura Leroux e il Servo di Dio Padre Gregorio Fioravanti, la Congregazione delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore cresca e si rinnovi nell’amore, per portare il cuore di ogni uomo al Cuore del Tuo Figlio, Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.

                                 GRAZIE SR PAOLA PER LA TUA DISPONIBILITA’, SIAMO CON TE… NEL CAMMINO!


P.Montan
P.Montan
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22 - 23 luglio


Revisione delle Costituzioni e del Direttorio con la guida di P. Agostino Montan csi;

Celebrando ieri la memoria di Santa Maria Maddalena la Chiesa ci sollecitava a coltivare in noi una instancabile ricerca del Signore, un ascolto attento e appassionato della Sua Voce che chiama ciascuna per nome, un Amore continuamente proteso a Lui. In questo giorno tutte le Sorelle presenti in Casa Generalizia hanno festeggiato l’onomastico di Sr Maddalena, Superiora Provinciale della Provincia indiana “Holy Family”. Le Sorelle delegate di questo Organismo, insieme alle giovani indiane della comunità dell’“Asisium”, ci hanno donato una giornata all’insegna dei canti e dei sapori indiani, conclusasi, in serata, con la proiezione di diapositive riguardanti particolarmente le ultime missioni aperte in quella regione. Durante la giornata sono proseguiti anche i lavori delle Sorelle capitolari con l’esame delle proposte di modifica al Direttorio, continuato oggi, con il prezioso aiuto di padre Agostino Montan.
P.Montan

20 - 21 luglio

Sostenute dalla Parola del Signore che anche oggi ci invitava a portare frutto nella nostra vita, con speranza ed impegno noi Sorelle capitolari abbiamo iniziato oggi lo studio e la discussione sul testo per la revisione delle Costituzioni. Il canonista padre Agostino Montan (Congregazione dei Giuseppini del Murialdo), Vicario per la vita consacrata nella Diocesi di Roma, che già ha guidato la commissione coordinatrice nella raccolta delle proposte giunte dalla base e nella stesura del documento di studio, accompagnerà il nostro lavoro, offrendoci la sua preziosa competenza.
P.Montan
P.Montan
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17 luglio

Compleanno di Sr Emmapia
Sr_emmapia
Pur continuando i lavori di gruppo nelle diverse commissioni, in questo giorno, pasqua della settimana, vogliamo benedire il Signore per il dono della vita della nostra Superiora Generale sr Emmapia, nella festa del suo compleanno. La nostra preghiera per ogni sua intenzione è il dono che tutte unite offriamo in segno di gratitudine per ciò che lei é per ognuna di noi.
Tutte le Sorelle presenti in Casa Generalizia hanno voluto esprimere sentimenti di lode e di vicinanza, curando in particolare la preghiera delle lodi e la celebrazione eucaristica presieduta, come ogni domenica, da un padre della Curia Generalizia: oggi Luis Martin ofm, un giovane frate proveniente dal Messico. L’atmosfera festosa si è mantenuta per tutta la giornata, particolarmente nei momenti del pranzo, della cena e nella ricreazione fraterna, dove le Sorelle piú giovani ci hanno proposto una delicata danza indiana della luce e due divertenti scenette. Nel segno dell’allegria, della condivisione e della gratitudine al Signore, col canto dell’Ave Maria, la domenica si è gioiosamente conclusa.
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14 - 19 luglio

Lavori di gruppo
Nella preghiera di oggi ci siamo affidate alla nostra santa Patrona Elisabetta d’Ungheria: tradizionalmente il giovedì è il giorno a lei dedicato. Invocando l’assistenza della Spirito Santo, le Sorelle capitolari hanno iniziato ad esaminare lo strumento di lavoro. Sono state suddivise in cinque commissioni seguendo le tematiche dello stesso documento.
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13 luglio

L’attività del Centro Missionario.
Sr_GermanaPrima di iniziare i lavori capitolari, la Superiora generale sr Emmapia Bottamedi ha invitato le Sorelle delegate a ricordare, in un momento di preghiera, i fratelli vittime dei gravi eventi accaduti a Cipro e in Russia.

Nella mattinata è stato dato ulteriore spazio alle domande e richieste di approfondimento riguardo la relazione sull’aspetto economico amministrativo. È seguita poi l’esposizione della Consigliera Sr Germana Tomat, riguardo all’attività del Centro Missionario.

La sessione del pomeriggio iniziata con il canto alla Provvidenza composto appositamente per il giubileo congregazionale, ha donato ancora tempo a chiarire le varie domande riguardo al Centro Missionario, all’Associazione ONLUS e alle varie attività da essi seguite e realizzate nei vari paesi grazie all’aiuto di benefattori.

Si è proceduto alla presentazione e discussione sullo schema dello Strumento di lavoro per individuarne una metodologia di studio, riflessione e lavoro da realizzare nei gruppi di studio.
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12 luglio

Relazione della Superiora generale e dell'economa generale
GeneraleLa giornata di oggi, già nella celebrazione eucaristica posta sotto la protezione di S. Antonio nel giorno tradizionalmente a lui dedicato, ci ha viste impegnate nell’ascolto delle relazioni della Superiora generale e dell’Economa generale.
Sr Emmapia Bottamedi, nell’illustrare il quadro complessivo della nostra Famiglia religiosa, ha evidenziato la costante presenza di Dio e la Sua provvidente azione nel cammino di ogni Organismo e dell’intera Congregazione.
La relazione ha suscitato una viva e commossa partecipazione dell’assemblea, che è stata provocata anche a cogliere alcune sollecitazioni come sfide per il lavoro capitolare. Terminata la presentazione, molte delle capitolari hanno espresso la loro gratitudine sia per la puntuale e obiettiva esposizione come anche per il lavoro svolto con amore e dedizione generosa svolto nel sessennio con tutto il Consiglio.

Sr_PaolaNella sessione pomeridiana, sempre aperta da un momento di preghiera, è seguita la relazione della situazione amministrativa ed economica da parte di sr Paola Dotto.
Accanto al susseguirsi di numeri e cifre, ella ha evidenziato l’azione della Provvidenza divina che apre vie che all’occhio umano non è sempre possibile cogliere, come ci insegna anche la Scrittura: “la tua Provvidenza, o Padre, guida (la barca), perchè tu hai predisposto una strada anche nel mare, un sentiero sicuro anche fra le onde”(Sap. 14, 3).
Si è soffermata in particolare sui lavori di adeguamento e ristrutturazione della Casa Generalizia. Essi sono stati in modo particolareggiato presentati alle Sorelle capitolari dall’équipe di esperti che li sta realizzando:: Arch. Franco Ricci, Ing. Gianluigi Cecere, Geom. Luciano e Davide Sperandio, amministratori dell’Impresa S. N. I. E..
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11 luglio

Relazione delle varie Province
Sr_ErmenegildaCon tutta la Chiesa celebriamo la memoria di San Benedetto, innalzando la preghiera di lode per il nostro Papa Benedetto XVI, implorando su di lui il dono costante della sapienza divina, sia nell’offerta della celebrazione eucaristica come anche nel momento di preghiera in sala capitolare.

I lavori capitolari sono proseguiti in mattinata con le relazioni di Sr Ermenegilda Cavasin, Superiora Provinciale della Provincia Romana Maria Immacolata e di Sr Ines Pavan, Superiora della Provincia latino-americana S. Antonio.


Sr_InesSr Ermenegilda, nella sua presentazione, ha valorizzato gli aspetti di vitalità e di creatività della realtà provinciale, illustrandone la varietà dell’impegno missionario e l’assiduità con cui le Sorelle cercano, nella gratuità e in spirito di minorità, di rispondere alle esigenze dei contesti in cui si trovano.

Sr Ines ha illustrato il fiorente e variegato panorama di una realtà provinciale giovane, ricca sia a livello vocazionale sia dal punto di vista dell’attività apostolica, offrendo motivi di speranza e di lode al Signore per il cammino fatto in questa porzione della Congregazione.

Sr_Fabrizia
Nel pomeriggio è stata la volta di sr Fabrizia Zanettin, Superiora Regionale della Regione apostolica SS. Martiri di Uganda e di sr Maddalena Moro, Superiora Provinciale della Provincia Holy Family, a presentare la realtà di queste due “giovani” missioni.

Sr_MaddalenaL'esposizione di sr Fabrizia si è aperta con il commovente ricordo del terribile incidente che, quasi un anno fa, ha causato la morte della Vicaria Generale, sr Cecilia Subiabre, e il grave ferimento della stessa sr Fabrizia e di un’altra sorella indiana, attiva nella missione del Cameroun, sr Mary Lukose. Ella ha espresso gratitudine a tutte le Sorelle, espressione e strumento dell’amore di Dio, per la cura e la vicinanza manifestata a entrambe. A questo è seguita l’esposizione semplice, puntuale e guidata da una visione spirituale e carismatica su tutta la realtà.

Sr Maddalena ci ha offerto un ampio panorama della vasta missione indiana, con la varietà delle attività apostoliche, dedicate soprattutto ai più poveri.
Si è soffermata in particolare sulle ultime due missioni aperte, dove le Suore condividono pienamente lo stile di vita molto povero della popolazione: la sua presentazione ha suscitato espressioni di apprezzamento e di commossa gratitudine al Signore per le opere grandi che Lui continua a compiere, attraverso la dedizione di tante giovani Sorelle.
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10 luglio

Celebrazione Eucaristica ed incontro con il Ministro Generale OFM, P. José Rodriguez Carballo

Ministro OFMDomenica 10 luglio, il Signore ci ha fatto dono della presenza del Ministro generale dell’Ordine Minore Francescano, José Rodriguez Carballo. Nella celebrazione eucaristica celebrata con le capitolari e con tutta la comunità della Casa Generalizia ci ha guidate a meditare in profondità la parabola del seminatore, la Parola a noi donata in questa XV domenica del Tempo Ordinario. Ci ha invitate ad avere un cuore aperto che si lascia penetrare dalla Parola e ci ha esortate a vigilare su tutte le forme di patteggiamento con gli idoli, che non consentono alla Parola di portare frutto. Mediocrità é ciò che lui definisce come patteggiamento.

Ci può essere vita solo se lasciamo penetrare la Parola, che Egli ogni giorno ci dona nel nostro cuore custodendola, curandola e lasciando che essa porti frutto.

ministro OFMHa chiarito la gerarchia delle finalità di quest’evento congregazionale, puntualizzando con forza che il fine primo ed ultimo è la RIVITALIZZAZIONE della vita di consacrazione, della vita fraterna e della missione.
La formazione permanente rimane l’ambito principale della rivitalizzazione, possibile solo con un cammino di fede che renda la nostra spiritualità:
- unificata, cioè capace di unificare Dio e il mondo;
- dinamica, che ci chiama ad essere mistici e profeti, profondamente radicati in Cristo, in una unione intima con Lui;
- di presenza, che ci rende autentiche discepole e testimoni, capaci di assimilare i sentimenti di Cristo e di essere, come Lui, ricche di umanità, di comunicazione e di verità.

Il pomeriggio è proseguita la presentazione degli Organismi con sr Elisabetta Varikkakuzhyil, che, con profondo realismo, intensa partecipazione emotiva e abbandono confidente nel Signore, ha illustrato il cammino spirituale, fraterno e apostolico della Provincia francese San Luigi IX.

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9 luglio

Relazione delle varie Province

Sr_Luisangelagiorno99 luglio: Le capitolari si sono disposte a iniziare la giornata esortate dalla Fondatrice a sviluppare per il Signore “un amore di gratitudine operativa” e, sostenute dall’azione dello Spirito Santo, invocato anche oggi, affinché come per Maria possa rendere il nostro cuore sensibile alle vie di Dio e ai suoi modi di manifestarsi nella nostra storia. Nella giornata di oggi sono iniziate le presentazioni dei vari Organismi. L’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso portata da Gemona e collocata nella sala capitolare fa da sfondo alla prima fra le relazioni delle Superiore Provinciali:

sr Luisangela Severin ha con puntualità e profondità presentato la situazione della Provincia Veneta Santa Maria degli Angeli. Le incertezze, gli aspetti tanto lieti quanto dolorosi del presente ci parlano di una continua presenza del Signore che ci sprona ad un abbandono fiducioso alla divina Provvidenza.
Sono iniziate subito le operazioni preliminari con l’elezione della Segretaria del Capitolo e l’espletamento delle prime formalità. Prima di proseguire all’esame del Regolamento e delle procedure del Capitolo, ciascuna delle Sorelle capitolari si è presentata all’assemblea condividendo la ricchezza della propria vocazione ed esperienza missionaria.SR_Anne

Nella sessione pomeridiana dei lavori capitolari è stata aperta, iniziata con la preghiera, è continuata la presentazione degli Organismi da parte delle Superiore Provinciali, sr Anne Matthew Carlone per la Provincia San Francesco degli Stati Uniti e sr Bernadette Skorti per la Provincia Orientale Santa Elisabetta.
Sr Anne Matthew ha offerto all’assemblea una visione reale e molto chiara della Provincia, evidenziandone la ricchezza storica, le difficoltà attuali e comunque la fiducia e la speranza riposte nel Signore. Sr Bernadette Skorti, aiutata da un power point, ha condotto le capitolari a “rivisitare” il cammino percorso dalla Provincia in questi ultimi anni.

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8 luglio
APERTURA UFFICIALE DEL XIX CAPITOLO GENERALE

Nella cappella del generalato con una liturgia della Parola

apertura8 luglio: Fin da questa mattina nella celebrazione eucaristica allo Spirito Santo, abbiamo invocato luce e capacità di discernere la Volontà del Signore, per il bene e la vitalità di tutta la Congregazione.
La celebrazione dell’apertura del XIX Capitolo Generale ha avuto inizio nella Cappella del Generalato con un momento di preghiera nel quale le Sorelle capitolari hanno reso grazie a Dio per il Suo amore, riconoscendone la continua presenza nella nostra storia di Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, e riconfermando la fiducia nel Suo potente aiuto soprattutto in questo tempo forte della vita della Congregazione.
Si sono quindi recate processionalmente dalla Cappella alla sala capitolare, portando la Bibbia e il segno di una lampada accesa, affidandosi con il canto alla Vergine Maria che custodiva nel cuore la Parola e rimaneva docile all’azione dello Spirito.
Deposto il sigillo della Congregazione accanto al cero pasquale acceso, al centro della sala di capitolo, la Superiora Generale, sr. Emmapia Bottamedi, ha dichiarato ufficialmente l’apertura del Capitolo, evidenziandone con forza l’importanza in quest’anno giubilare: il Capitolo del Giubileo segna uno spartiacque tra un prima e un dopo, che chiede –particolarmente alle Sorelle Capitolari- responsabilità e coraggio nell’individuare scelte profetiche, nell’autentico spirito evangelico e francescano, animate dalla saldezza di fede trasmessaci ereditariamente dai nostri Fondatori.
Le incertezze, gli aspetti tanto lieti quanto dolorosi del presente ci parlano di una continua presenza del Signore che ci sprona ad un abbandono fiducioso alla divina Provvidenza. Sono iniziate subito le operazioni preliminari con l’elezione della Segretaria del Capitolo e l’espletamento delle prime formalità. Prima di proseguire all’esame del Regolamento e delle procedure del Capitolo, ciascuna delle Sorelle capitolari si è presentata all’assemblea condividendo la ricchezza della propria vocazione ed esperienza missionaria.

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TERZO GIORNO 7 Luglio:

Giornata di ritiro guidato da P. Giacomo Bini, ex-Ministro generale ofm
P.Bini

7 luglio: La giornata di ritiro odierna è guidata da padre Giacomo Bini ofm. Punto di partenza della sua riflessione è il brano evangelico di Luca (16,1-8), protagonista del quale è la figura dell’amministratore infedele. La prima sottolineatura effettuata da padre Bini è proprio sul termine “amministratore”: non è un proprietario! Così anche noi non siamo proprietarie del carisma, ma amministratrici. Il carisma ci è affidato. La riflessione sugli atteggiamenti e le qualità dell’amministratore ci fanno individuare elementi di discernimento per mantenere vivo il carisma.
Essi sono :
- la scaltrezza come lucidità intellettuale e del cuore per cogliere le urgenze della situazione attuale,
- la prontezza e sollecitudine nel cercare soluzioni prima che sia troppo tardi,
- l’audacia e il coraggio per rischiare, accettando di avere anche bisogno degli altri,
- un atteggiamento di speranza e non di rassegnazione,
Dal confronto nel gruppo e dalle domande emerse sono state evidenziate delle priorità a cui fare riferimento per reagire dinanzi alla crisi attuale, che è, fondamentalmente, una crisi di valori più che numerica:
- occorre mettere al primo posto la persona e non la struttura,
- riqualificare la vita fraterna e la relazione con Dio come priorità assolute,
- porre un’attenzione maggiore alle relazioni fraterne che sono la parola profetica per il mondo di oggi,

Nel pomeriggio padre Giacomo Bini si è soffermato a considerare la grazia delle origini che comporta due atteggiamenti: vivere il Vangelo radicalmente e trasmettere il Vangelo “in modo eloquente” per l’uomo e la donna di oggi. Per fare questo è determinante avere una cultura dell’interiorità che ravviva in noi l’innamoramento di Cristo, facendoci diventare SEGNO del Suo modo di essere e di vivere. Grazia delle origini ci sprona a riappropriarci dell’intuizione dei Fondatori e a trovare MEDIAZIONI, linguaggi comprensibili all’uomo d’oggi: bisogna far venire fuori del carisma il valore che più chiaramente può parlare oggi. Ci sono richiesti una formazione all’interiorità e l’impegno a custodire e a difendere l’interiorità stessa. Non si può parlare più di santità personale ma di santità fraterna per divenire segni credibili. Dobbiamo vedere la vita consacrata come un laboratorio di eternità per nutrire di eternità la storia.

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SECONDO GIORNO 6 Luglio:

Ritiro spirituale guidato da P. Gabriel Ferrari ssv

ritiroNELL’INCONTRO DI QUESTA MATTINA 6 luglio, riprendendo la tematica introdotta ieri, padre Gabriele ha affrontato l’importante aspetto delle relazioni interpersonali, evidenziando che la comunità religiosa vive di comunione e di relazione. Questo comporta il riconoscimento dell’alterità come diversità nella comune identità.
Essa richiede apertura e accoglienza dell’altro nell’amore reciproco come corrispondenza a un bisogno costitutivo della persona: io amo te e ho bisogno che tu mi ami.
L’essere umano è stato infinitamente amato e può amare senza limiti: esso impara ad amare come Cristo l’ha amato con quell’amore che è stato effuso nel suo cuore e che dà alla persona la capacità di rinnegare se stessa, cioè di non ritenersi la prima e la più importante, di togliersi dal centro per mettere al centro il Regno di Dio. La questione del riconoscimento dell’alterità implica, particolarmente per noi come Congregazione missionaria, un altro fondamentale aspetto, quello dell’interculturalità. Se l’internazionalità –ha affermato padre Gabriele- è un dato di fatto, l’interculturalità è un impegno, una scelta che deve esprimersi in una conseguente mentalità e spiritualità. Lo scambio delle culture è sempre vivificante: se il processo di inculturazione si attua in un progetto che entra nella cultura e da essa nasce, l’acculturazione richiede la disponibilità ad accostarsi alla cultura in cui si arriva, con un atteggiamento di rinnegamento e comprensione, cercando di entrare nella situazione dell’altro. Il criterio imprescindibile secondo cui impostare ovunque lo stile di vita è quello dato dalle Costituzioni. Per il resto la reciprocità delle culture chiede l’apertura alla novità e all’altro come stimolo e ricchezza.

NEL POMERIGGIO è stato ripreso il tema dell’interculturalità: padre Gabriele ha con forza rilevato che il paradigma cui riferirci, anche per alimentare una spiritualità dell’interculturalità, è quello dell’incarnazione, sui presupposti della carità, della solidarietà, della disponibilità umile a un servizio che escluda ogni paternalismo, sostenute da una generosa volontà di comunione, cercata come fine da raggiungere, non solo come mezzo necessario. Dalla solidarietà e dalla comunione nasce un profondo rispetto della cultura locale, nella consapevolezza che il carisma può essere rivissuto in qualsiasi contesto culturale. A questo riguardo l’Istituto deve dare prova di flessibilità e creatività, oltre che curare una formazione adeguata sia dei nuovi membri che permanente, aprendosi alla novità e anche alle sollecitazioni provenienti dai più giovani.
Molto animato e partecipato è stato il dibattito seguito alla relazione, nel desiderio comune di trovare insieme nuove vie per dare vitalità al carisma e per esprimerlo in maniera autentica e credibile specialmente per le nuove generazioni. Si è ripetutamente toccata la questione della formazione permanente e della tenuta vocazionale delle giovani candidate, auspicando che anche in questo ambito i lavori capitolari possano apportare validi contributi.

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PRIMO GIORNO 5 Luglio:

Ritiro spirituale guidato da P. Gabriel Ferrari ssv

ritiroIl giorno 5 LUGLIO 2011 le capitolari, già tutte riunite presso la Casa generalizia ´Asisium´, in Roma, si introducono nell´atmosfera propria dell´Assise capitolare, dando avvio alla preparazione immediata della medesima, ovvero del XIX Capitolo generale.

Esse sono guidate nel loro impegno di riflessione e di preghiera dal Molto Reverendo PADRE GABRIELE FERRARI, un illustre religioso saveriano, particolarmente esperto in tematiche di formazione alla vita consacrata e soprattutto alla missione.

NELLA MATTINATA Padre Ferrari offre alle Sorelle interessanti piste di meditazione, svolgendo il tema ´VERSO IL CAPITOLO GENERALE´, sulla base di puntuali rilievi e incoraggianti provocazioni, quali:

1. Cos’è un Capitolo?; 2. Quale futuro davanti a noi?; 3. Siamo soddisfatte della strada percorsa o riconosciamo di essere ancora ´in strada´?; Il Relatore accompagna l’attenzione dell’uditorio con indicazioni precise, quali:

1. Le strade possibili e doverose; 2. L’audacia di essere autenticamente noi stesse; 3. Gli esodi da completare, percorrendoli però comunitariamente; 4. Come uscire dal ‘blocco’ formato dalla paura che l’Istituto finisca; alimentare la speranza-fede circa il futuro, che non dipende dalle nostre forze,ma dalla nostra qualità-santità.

LA PRIMA PARTE DEL POMERIGGIO ha dato spazio alle richieste di approfondimento e chiarimento sulle questioni emerse nella mattinata. In un clima di sincera condivisione il dibattito e il confronto delle risonanze personali hanno fornito ulteriori e stimolanti spunti di riflessione, in particolare riguardo all’identità della vita religiosa nella Chiesa, alla capacità di lettura dei segni dei tempi e di dialogo autentico con la società e la storia.

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