XXX Giornata Mondiale della Vita Consacrata
In occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Vita Consacrata di quest'anno, la Conferenza dei Superiori Maggiori delle Filippine (CMSP) ha tenuto una celebrazione nazionale il 2 febbraio presso in St. Joseph's College, Mater Dei Auditorium Quezon City, Metro Manila, riunendo circa 1100 consacrati e consacrate di diverse Congregazioni. Con questa celebrazione si invitava la Chiesa a ringraziare per il dono della vita consacrata, ad approfondire la conoscenza di questa vocazione e a incoraggiare religiosi e religiose a rinnovare il loro impegno a seguire Cristo più da vicino. La celebrazione di quest'anno aveva come tema "Persone consacrate: testimoni profetici di pace in un mondo ferito", sottolineando la missione dei consacrati e delle consacrate sia nella Chiesa che nella società. Anche noi, Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore della comunità di Quezon City, abbiamo partecipato con gioia a questo incontro pieno di grazia, rappresentate da Suor Nida Malanog, Suor Josie Enaje, Suor Lucy Cupla, Suor Ma Gina Desamparado e la novizia Ronna May.
L'incontro è iniziato con la Liturgia di Apertura guidata da una suora della Congregazione delle SFIC. È seguito il discorso di apertura di Suor Mary Grace de Guzman, SFIC, Superiora Provinciale della Provincia delle Filippine Settentrionali. Anche Suor Cecilia Espenilla, OP, Vicepresidente della CMSP, ha rivolto un messaggio di ispirazione a tutti i consacrati e le consacrate presenti. Suor Cecilia ha sottolineato che la pace è ancora possibile in questo mondo.
Nella celebrazione di quest'anno, la Sig.ra Heidi Mendoza è stata scelta come relatrice ospite, condividendo con coraggio la sua personale testimonianza profetica in difesa della verità nel sistema governativo. La Sig.ra Heidi ha iniziato chiedendo: "La fede dovrebbe parlare, ma come?". Questa era una domanda risonante non solo per i consacrati, ma per tutti i cristiani battezzati chiamati a essere testimoni di Cristo. Entrare nel mondo ferito senza rinunciare alla speranza in mezzo al dolore è stata l'esperienza condivisa dalla Sig.ra Heidi. Il suo incrollabile coraggio e la sua dedizione nella lotta alla corruzione e nella promozione di un sistema governativo trasparente hanno messo a rischio la sua vita e la sua famiglia. Questa è stata la conseguenza della sua testimonianza profetica in ascolto del grido dei poveri e dei dimenticati. Ha sottolineato che un mondo ferito non è un ostacolo alla fede. La sua esperienza nel Getsemani le ha chiesto: "Cosa sei disposto a sacrificare per la verità?".
Per intensificare la riflessione sul tema, ai partecipanti è stato concesso del tempo per trovare persone in gruppi di cinque con cui condividere le proprie riflessioni. La discussione si è svolta durante la pausa. Tutti sono stati incoraggiati a stare insieme alle altre Congregazioni. Successivamente, le risposte sono state inviate tramite il codice QR fornito.
È seguita la celebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Elias L. Ayuban Jr., CMF, della diocesi di Cubao. Nella sua omelia, Mons. Ayuban ha sottolineato che la vita consacrata non è definita solo dalla vocazione, ma dal modo fedele in cui viene vissuta. "La vita consacrata si riferisce più alla nostra risposta che alla chiamata in sé", ha affermato il vescovo. Ha spiegato che i consigli evangelici, lungi dall'essere restrizioni, sono fonti di libertà che permettono alle persone consacrate di essere solidali con chi soffre. Affrontando le realtà della società contemporanea, dove il successo è spesso misurato dalla produttività e dalla visibilità, Mons. Elias ha osservato che la vita consacrata offre una testimonianza controcorrente, radicata nella preghiera e nella fedeltà. La riflessione si è conclusa con l'affermazione della vita consacrata come dono dello Spirito Santo per il bene di tutta la Chiesa. "La vita consacrata è una luce per il mondo e un promemoria che Dio è sempre fedele", ha detto il Vescovo Ayuban. "Siete una benedizione: messaggeri e profeti di pace".
La celebrazione eucaristica è stata seguita dal pranzo comunitario dei partecipanti al piano terra, dove sono stati condivisi vari cibi. Molti religiosi hanno avuto l'opportunità di incontrare e salutare alcuni loro coetanei e amici delle diverse Congregazioni.
Dopo il pranzo, è stato ricevuto un invito per la proiezione del film "I'm Perfect" (Io sono perfetto). Questo film presenta la realtà delle persone con sindrome di Down. Suor Josie, Suor Lucy, Suor Maria Gina e Ronna hanno visto questo famoso film. Anche il cast era presente durante la proiezione. Il film si è concluso intorno alle 17:30.
Poi ci siamo recate nella Nostra Parrocchia “Our Lady of Pentecost”, dove si è tenuta una celebrazione eucaristica presieduta dal Rev. Padre Herbie Santos per tutti i consacrati e le consacrate della parrocchia. Anche la comunità ha partecipato a questa celebrazione e si è unita al coro, formato dai giovani e dalle suore delle altre Congregazioni, per animare i canti della Santa Messa.
Padre Herbie ha offerto tre spunti di riflessione nella sua omelia: essere giusti significa obbedire, disprezzare ogni ragione per non farlo, aspettare è parte di ciò che Dio vuole insegnarci e che, come candele, non possiamo dare luce se non siamo disposti a essere completamente consumati.
La Festa della Presentazione del Signore, che è anche la Giornata della Vita Consacrata, ricorda a tutti noi che la nostra consacrazione, fin dal momento del Battesimo, è stata una vita chiamata a una dedizione a Dio in conformità alla Sua Volontà.
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