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    Lunedì, 30 Marzo 2026 08:43

    Assisi - Per Francesco, la morte è una sorella, una sfida alla vita

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    Per commemorare l'ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d'Assisi, la Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna ha organizzato un incontro nazionale dal 19 al 22 marzo 2026 presso il Centro di Formazione Domus Pacis di Assisi.  Siamo grate perché ogni giorno iniziava con la Santa Messa celebrata nella Basilica di Santa Maria degli Angeli (si sono alternati come presidenti della celebrazione, S.E. Mons. Giuseppe Baturi, S.E. Mons. Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia e Fr. Massimo Fusarelli, OFM Ministro Generale).

    Tra i presenti figuravano sacerdoti, religiosi e suore, laici.  L’incontro si è articolato su quattro punti: INFIRMITATE, TRIBULATIONE, CURA E MORTE, che sono stati sviluppati da esperti del campo: teologi, medici, anestesiologi, palliativisti, neurologi, ognuno dei quali ha spiegato come possiamo prenderci cura dei pazienti per accompagnarli nell'ultima fase della loro vita, in particolare prendendo gli esempi di san Francesco che è un modello. Il primo punto “Infirmitate” è stato poi suddiviso in quattro punti: della fragilità e del limite; del dolore fisico; nelle cure palliative e nella cronicità e nelle demenze. Ciò che ci ha davvero commosso è stato l'amore e la cura che spiegano come si prendono cura dei loro pazienti, la vicinanza e l'alto senso di responsabilità, si prendono cura degli altri come vorrebbero che gli altri si prendessero cura di loro se si trovassero nella stessa situazione. Siamo chiamate, quando ci troviamo a stare accanto a persone ammalate, a compiere atti concreti di compassione e amore: avvicinarci a loro, accoglierli, ascoltarli, aiutarli, accompagnarli spiritualmente e religiosamente, coltivare i rapporti con la loro famiglia o i loro amici secondo i loro desideri e pregare per loro affinché trovino la grazia di una buona morte. Abbiamo avuto modo anche di comprendere maggiormente il sistema dell'organizzazione sanitaria in Italia e di apprezzarlo.

    E stata una buona opportunità per noi FMSC di acquisire queste competenze pratiche, perché è la nostra missione presente e futura per le nostre amate sorelle anziane e ammalate che hanno dato la vita per esprimere il nostro carisma in molte parti del mondo, quindi questa conferenza ha rimotivato il nostro modo di prenderci cura delle nostre sorelle e sicuramente migliorerà la nostra qualità e il metodo dei nostri servizi.

    Abbiamo anche tenuto un workshop per dare un'articolazione e attualizzare alcuni aspetti come: L’arte della cura nei luoghi francescani, Narrazione del dolore, Corpo ed emozioni, Accompagnamento religioso, Come è Vissuta la sofferenza e la cura. Ci è stato offerto anche un contributo speciale su come assistere qualcuno che sta morendo su questi aspetti: Della morte Negata, Della morte esposta ed esibita, Della morte sfidata, Della morte illusa. Gli esperti come un giornalista di Avvenire, una Psicologa, una Psicoterapeuta, un sociologo hanno condiviso la loro esperienza personale sul campo.

    Sappiamo che un'esperienza vissuta è diversa da quella che si studia. Abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare Padre Roberto Pasolini OFM Cap, Predicatore della casa Pontificia, che ha approfondito l'argomento della morte nella Scrittura ed è stato un intervento molto arricchente. La morte non è una cosa nuova, o qualcosa di cui dobbiamo avere paura, ma dobbiamo sapere che è un passo nella vita che attraverseremo, l'importante è prepararsi ad accoglierla quando arriverà il momento.

    In conclusione, abbiamo avuto l'intervento sul tema “Io ho fatto la mia parte, il Signore vi insegni la vostra” di Don Massimo Angelelli, Direttore dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Si sono susseguiti poi le testimonianze di Francesca Di Maolo, Presidente della Fondazione Serafico di Assisi, Enrico Petrillo, Marito di Chiara Corbella, Fra Francesco Piloni ofm Ministro Provinciale della Provincia Serafica di Umbria e Sardegna, che hanno condiviso esempi vissuti che sono stati molto toccanti. E l'ultimo punto è stata la presentazione del Progetto Hospice pediatrico da parte della Presidente della Regione Umbria con i suoi colleghi.

    La morte è una delle leggi della natura da cui nessun essere umano può sfuggire. Seguendo l'esempio di San Francesco d'Assisi, icona del mondo a venire, commemorato nella storia, siamo chiamate ad essere testimoni autentiche attraverso le azioni coerenti della nostra vita per prepararci a un sereno incontro con “sorella” morte.

    E la benedizione finale è stata data da Fra. Massimo Fusarelli, OFM Ministro Generale.


     

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