Il Giubileo dei Catechisti si è concluso da più di una settimana, ma l’emozione e la profondità di quell’esperienza continuano a vivere nel mio cuore. È stato un evento di straordinaria grazia, che ha riunito a Roma migliaia di catechisti da tutto il mondo in questo Anno Giubilare speciale.
Abbiamo partecipato in rappresentanza dei catechisti di Cipro: eravamo in quattro: suor Theresa Yinn, suora giuseppina e responsabile del Catechismo a Cipro, due laiche - la signora Elena Christofi e Pauline Elia ed io, suor Aurora Castardo.
Il nostro pellegrinaggio è iniziato il 26 settembre 2025 con il passaggio della Porta Santa. Per un dono della Provvidenza ho avuto l’onore di portare la Croce durante la processione: un momento di intensa preghiera e profonda commozione.
Nel pomeriggio abbiamo partecipato alla Veglia di preghiera nella Basilica di San Pietro, presieduta da S.E. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione. Dopo la Liturgia della Parola, tre catechisti - provenienti da Italia, Mozambico e Messico - hanno condiviso le loro testimonianze: esperienze di fede luminose e autentiche, che ci hanno trasmesso forza, perseveranza e rinnovata dedizione al servizio. Le loro parole sono state un’eco dell’amore di Cristo, un invito a donare la vita per continuare la Sua missione sulla terra.
Il giorno seguente, 27 settembre, abbiamo partecipato all’Udienza Giubilare con Papa Leone XIV, seguita nel pomeriggio dalle catechesi nei vari gruppi linguistici. La sera si è conclusa con la confessione e l’adorazione eucaristica, momenti di profonda intimità con il Signore.
Il 28 settembre, alle 10:00, abbiamo celebrato la Santa Messa presieduta dal Santo Padre. Durante la celebrazione, il Papa ha conferito il mandato a 39 nuovi catechisti provenienti da diversi Paesi. Ognuno è stato chiamato per nome e ha risposto con un commosso “Eccomi”, ricevendo una croce come segno di fede e di missione.
Nell’omelia, Papa Leone ha ricordato che il catechista è prima di tutto un discepolo di Gesù e quindi Suo testimone. Il termine greco “κατέχειν”, che significa “insegnare ad alta voce”, si realizza pienamente nella vita di chi annuncia il Vangelo con l’esempio quotidiano. Ha poi sottolineato l’urgenza di trovare nuovi linguaggi e modi per rendere presente Cristo in una società che spesso lo dimentica. Siamo chiamati a trasmettere la verità e la carità del Vangelo con la nostra vita, nelle azioni e nelle parole, portando quella speranza che dà senso all’esistenza e riempie i cuori di gioia.
Al termine del Giubileo mi sono sentita rinnovata, piena di entusiasmo, coraggio e gratitudine. Questa esperienza non è stata solo un evento, ma un vero pellegrinaggio del cuore che continuerà a guidarmi nel cammino di fede.
Sono tornata a Cipro con uno spirito nuovo, portando con me quei tre giorni come un dono prezioso di forza, fedeltà e speranza. Desidero proseguire il mio servizio con un cuore ardente e fiducioso, pronta a testimoniare l’amore di Cristo in ogni gesto e parola. È stato davvero un pellegrinaggio del cuore. Rendo grazie a tutte le persone che mi hanno donato la possibilità di partecipare a questo indimenticabile Giubileo dei Catechisti.
Suor Aurora Castardo
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