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    ROMA: GIUBILEO DELLA VITA CONSACRATA 8-11 ottobre

    Lunedì, 27 Ottobre 2025 19:58

    Roma: Giubileo della vita consacrata dall'8 - 11 ottobre

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    Il Giubileo è un invito della Chiesa alla conversione, al rinnovamento della propria vita, attingendo alle radici della fede, della vocazione e della missione.

    Con questo spirito è stato celebrato dall’8 all’11 ottobre a Roma il Giubileo della Vita Consacrata, promosso dal Dicastero per l’Evangelizzazione e dal Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; vi hanno partecipato 16000 membri, monaci ed eremiti, contemplative, membri appartenenti agli Istituti di vita religiosa ed Istituti secolari, membri dell’Ordo e Virginum e delle nuove forme di vita consacrata. Questa straordinaria e variopinta assemblea di persone provenienti da oltre 100 Paesi del mondo, si è avviata a vivere il Giubileo con una Veglia di preghiera nella Basilica di San Pietro, avente per tema: “Pellegrini di speranza sulle vie della pace”. Il cardinale Ángel Fernández Artime, SDB, Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ha guidato i tre momenti di riflessione e le testimonianze che hanno dato voce al grido del mondo e alla missione dei consacrati quali artigiani di pace, ha indicato quale icona di vita consacrata la Vergine Maria che nella sua corsa verso Elisabetta riflette il volto della vita consacrata, che porta la pace, là dove la speranza vacilla. Dopo ore di fila, un gruppo di suore del Consiglio generale, della comunità Asisium, hanno potuto finalmente entrare in Basilica. La proclamazione delle letture e delle preghiere in diverse lingue ha evidenziato subito la bellezza del volto della Chiesa nella universalità di presenze e nella coralità delle voci.

    Data l’esperienza del giorno precedente, le suore erano in fila già prima delle sette del mattino, per poter accedere alla piazza, trovare un posto possibilmente vicino alle transenne e partecipare così alla S. Messa presieduta dal Papa Leone XIV. Un angelo, nel volto di una suora appena conosciuta in fila, ci ha donato tre biglietti speciali per prendere posto sul sacrato della Basilica. Alle ore 8 eravamo già in terza fila, dopo le Superiore generali, accanto all’altare papale, in attesa della Celebrazione Eucaristica. Sotto un cielo tersissimo, riscaldate dal sole ottobrino, abbiamo vissuto ore di intensa gioia, di vero gaudio, un’anticipazione quasi, — data la bellezza e la solennità della Celebrazione con il Papa —, del “grande giorno di Dio” annunciato dall’Apocalisse di S. Giovanni, in cui l’Agnello Immolato è proclamato Santo, Santo, Santo davanti ad una folla immensa. L’armonia delle voci, la coreografia ordinata dei celebranti e dei chierici mettevano bene in luce la solennità del momento sacro, favorendo un clima di preghiera, di ascolto della Parola di Dio, del messaggio del Papa. Nell’omelia, Papa Leone ha ripreso i tre verbi tratti dal Vangelo di Luca — chiedere, cercare e bussare — come icone dei voti evangelici: “chiedere è riconoscere nella povertà che tutto è dono del Signore e di tutto rendere grazie, cercare è aprirsi nell’obbedienza a scoprire ogni giorno la via da seguire nel cammino della santità secondo i disegni di Dio, bussare è domandare e offrire ai fratelli i doni ricevuti con cuore casto sforzandosi di amare tutti con rispetto e gratuità”.  Il Papa ha esortato a fare tesoro della bellezza e ricchezza con cui il Signore ha ricambiato il dono della nostra vita a Lui. Con le parole del Papa Paolo VI ha invitato a coltivare la semplicità dei ‘più piccoli’ del Vangelo. “Siate veramente poveri, miti, affamati di santità, misericordiosi, puri di cuore, quelli grazie ai quali il mondo conoscerà la pace di Dio”.

    Con l’immensa gioia del cuore siamo ritornate a casa, per poi riprendere nel pomeriggio l’incontro con tutti i religiosi nell’aula Paolo VI.  In piccoli gruppi nella “Conversazione nello Spirito”, abbiamo condiviso ascolti, esperienze e discernimenti, elaborando insieme una preghiera comune, nata dal dialogo e dalla comunione spirituale.

     

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    Letto 258 volte Ultima modifica il Martedì, 28 Ottobre 2025 14:23

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