May 19, 2022 Last Updated 8:52 PM, Apr 1, 2019

“Cercare sempre la maggior gloria di Dio, e far risplendere al di fuori ciò che è compreso nel loro cuore: l’amore di Cristo Crocifisso”. (Ven. P. Gregorio)

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Incoraggiato sempre dalla certezza che "tutto avviene come piace a Dio", padre Gregorio persevera nel suo edificante stile di osservanza, sia facendosi presente ai confratelli del convento "Sant’Antonio" in Gemona, sia conservando l’impegno di guida e di direzione, in "S. Maria degli Angeli". I suoi tempi di riposo, piuttosto ridotti, preferisce trascorrerli nella cappella. Dalla sua perseverante comunione con Dio vengono la carità apostolica e la sua pazienza. Nel 1867, padre Gregorio, con debita licenza, istituisce presso il convento delle suore una piccola scuola e un educandato. Con questa iniziativa padre Gregorio non solo vuole assicurare alle suore una fonte di sostentamento ma intende creare un ambiente che formi le suore a vero spirito missionario e le prepari al servizio apostolico che le attende. Dagli Stati Uniti, dove la missione fiorisce bene, continuano ad arrivare richieste di altre suore. Dopo il 1870, a Gemona, il ministero educativo da i primi frutti sia riguardo all’esito scolastico sia riguardo al bilancio economico. Nel frattempo dalla Turchia, più precisamente da Costantinopoli (odierna Istanbul), i frati missionari rivolgono a padre Gregorio la richiesta di suore. Pur assillato dallo stato di permanente precarietà, padre Gregorio si premura di preparare le suore prescelte per la nuova missione. Nel 1872, con tutte le debite licenze e in pieno accordo con il superiore dell’Ordine, padre Bernardino Dal Vago, egli può assistere, dal molo di Trieste, alla partenza di questo secondo manipolo di figlie generose. Mentre le saluta benedicendole, egli torna ad esortarle di cercare " sempre la maggior gloria di Dio, e far risplendere al di fuori ciò che è compreso nel loro cuore: l’amore di Cristo Crocifisso ". ( Cfr. M. Antonietta Pozzebon - " Il Servo di Dio Padre Gregorio Fioravanti, ofm “, Editrice VELAR, 2012)

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