Aug 02, 2021 Last Updated 8:52 PM, Apr 1, 2019
Pubblicato in 2021
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Il mese di maggio, in molti angoli della terra, è il mese dedicato alla Santissima Vergine Maria, la Madre del Dio incarnato e modello di Madre. Per questo il mondo celebra anche le mamme, donne che hanno accolto la vita che Dio ha permesso che si generasse in loro.

Ovunque, si cerca il modo di rendere loro omaggio, di far risaltare la loro importanza, la preziosità del loro essere, essenziale per la gestazione della vita umana. Nei paesi latinoamericani, si festeggiano le mamme con celebrazioni Eucaristiche, canti, balli, regali, abbracci, fiori, con diversi segni d’amore e gratitudine a chi è capace di dare la vita per i figli; certamente, in tempi di pandemia come quelli attuali, tutto è cambiato.

Alcuni dei valori ai quali formiamo i bambini con la nostra azione evangelizzatrice, sono la gratitudine, il rispetto, l'amore per le mamme, gli anziani, che hanno dato tutto per costruire una famiglia migliore. Ne è una dimostrazione la celebrazione della giornata della Mamme con gli anziani della "Pastorale della salute" e dei "bambini dell'Infanzia Missionaria" della comunità Santa Elisabetta di Ungheria Cusco - Perù. Dal punto di vista umano, o ancor più cristiano, questa attività è molto significativa per i latinoamericani.

I bambini dell'Infanzia Missionaria, attraverso i loro incontri, sia di presenza, i sabati pomeriggio, sia virtuali, l'ultima domenica di ogni mese al mattino, dimostrano grande entusiasmo e responsabilità nelle loro attività. Il loro impegno è ammirevole, fonte di motivazione e dedizione.

D'altra parte, è molto triste la situazione di solitudine e abbandono in cui si trovano gli anziani, soprattutto in questo tempo di pandemia dove sperimentano con più forza l'abbandono, la malattia e la solitudine della vecchiaia.

In questa realtà, la Parola di Dio, sempre viva ed efficace, aiuta molto: “Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi; onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. Io sono il Signore" (Lv. 19, 32), o ancora "Indirizza i giovani sulla via da seguire; neppure da vecchio se ne allontanerà" (Pr. 22, 6).

Il coprifuoco imposto tutte le domeniche in Cusco, a causa della pandemia, non ha permesso che la celebrazione della festa della mamma si svolgesse come programmata, tale ricorrenza è stata anticipata per il sabato 8 maggio. In questa occasione, si è data la possibilità ai bambini dell'Infanzia Missionaria di conoscere gli anziani della pastorale sanitaria, tenuta dalle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore e di condividere qualcosa con loro

Il luogo più adatto per l'accoglienza e la celebrazione è sempre la casa di Dio, la Parrocchia Nostra Signora del Carmen, che nella sua organizzazione dispone di animatori per i gruppi degli anziani e dei bambini, molto vivaci nella conduzione dei gruppi.

Le parole e gli insegnamenti devono sempre essere accompagnati dalle opere, la coerenza in ciò che si dice e si fa, è il cammino di formazione, in questa situazione per i bambini. Il gesto concreto di condivisione è molto significativo nei popoli latinoamericani: gli anziani hanno ricevuto un sacchetto di cibo, un bicchiere di gelatina con frutta, un fiore e un palloncino a forma di cuore: gesti che caricano di emozione le 45 nonne che sono venute all'incontro.

La presenza di due generazioni, la fragilità dell'anziano e la gioia dei bambini, si sono fusi in un affettuoso abbraccio, mentre i piccoli consegnavano i loro doni. In un semplice gesto si è creata l'unione di due generazioni: da una parte, l'esistenza che si avvicina alla meta, quando la vita sta ormai fuggendo, quando si indeboliscono le forze e "si scorge vicino" l'abbraccio con il Padre eterno; e dall'altra, la montagna di sogni dormienti in cuori innocenti che cominciano a valorizzare e a scoprire il senso della vita.

È una bella opportunità far esperimentare ai bambini la realtà di alcuni nonni che soffrono la solitudine e l'abbandono da parte delle loro famiglie e della società, e far vedere come un semplice gesto, li riempie di gioia e di emozione. Ecco la differenza tra la celebrazione che fa la società consumistica e quella che è animata dall'amore per Dio: dare tutto quello che si ha, anche allo "sconosciuto", il quale non appartiene al cerchio familiare!

I bambini hanno goduto di questo incontro e valorizzato la grandezza delle buone opere, di fare il bene e di come ciò arricchisce il cuore di colui che si dà, perché tutto quello che si fa all'altro, si fa a Gesù; infatti, come Lui stesso ha detto, Egli è presente in ogni essere umano, specialmente nei fratelli più vulnerabili che soffrono e hanno bisogno.

Concludendo, la Parola di Dio, ancora una volta, continua a dare senso di Vita Eterna anche ai piccoli di questo angolo del mondo, e per bocca dell'Apostolo, esorta a "dare con gioia", e a ricevere la beatitudine del Signore, "Venite, benedetti del Padre mio, … perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, …" (cfr. Mt. 25, 34-40)

Ecco, i cuori innocenti dei bambini “cusqueños” che sono buona terra! Il seme sta crescendo e vuole dare frutti, il 30, il 70 e il 100!

Sia la buona testimonianza degli adulti che li circondano e della società a permettere loro di continuare a crescere alla luce della fede!

Sorelle del Cuzco - Perù


 

Ultima modifica il Venerdì, 09 Luglio 2021 19:59

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