Jan 21, 2022 Last Updated 8:52 PM, Apr 1, 2019
Pubblicato in 2021
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Quando San Francesco scoprì in Cristo il senso della sua vita, sentì l'urgenza di comunicare con gioia, il "tesoro che aveva trovato", perché l'amore tende ad espandersi.

Anche noi, Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, eredi dello spirito di San Francesco sentiamo il bisogno d’integrare meglio il nostro vissuto con i laici, offrendo loro la nostra ricchezza carismatica come un'istanza di crescita nell'amore e un invito a partecipare alla nostra missione evangelizzatrice.

Il vissuto del mistero cristiano è inesauribile nella Chiesa: dall'integrazione dei diversi carismi si manifesta al mondo, il volto di Cristo.

I religiosi ricevono dai laici il loro senso del concreto, il loro modo peculiare di vivere la fede, la loro ricchezza umana, la loro visione della vita. I laici, da parte loro, attendono dalle religiose motivazioni per approfondire il senso della vita, proposte di valori perenni e trascendenti e una testimonianza autentica di vita spirituale.

Brevemente presentiamo la vita di una comunità di laici associati alle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, nella città di Lima, Perù, accompagnata dalla fraternità religiosa. Durante il tempo di contingenza sanitaria, sorge l'imperiosa necessità di elaborare materiale visivo per approfondire, per mezzo di videoconferenza ed altro, l'accompagnamento e lo spazio di formazione dei nostri laici associati; estendendo l'invito alle altre fraternità presenti nei paesi latino-americani.

Il materiale audio visivo suppone l'elaborazione di testi e la scelta dei sacerdoti o altre persone per la presentazione dei temi, in questo modo si fa buon uso dei social network, che, nel periodo di isolamento rigoroso, sono stati lo strumento, oltre che per la preghiera anche per il sostegno emotivo e l'accompagnamento spirituale dei membri della fraternità, che soffrono perdite, angoscia, solitudine e in alcuni casi depressione a causa della paura e della mancanza di relazioni interpersonali.

Come segno molto positivo, in questo scenario epidemiologico, si riceve il vaccino contro il Covid 19, che permette la riduzione delle restrizioni, e sperimentare, per l'anima e il corpo, il beneficio del ritrovo in presenza, costituendosi un vero motivo di gioia sia per la fraternità dei laici che per la fraternità religiosa. Questi ritrovi fanno scaturire sentimenti contrastanti, da una parte la gioia di vedersi, di ascoltarsi, ma anche la grande nostalgia per l'assenza fisica dei membri della fraternità di laici, chiamati alla casa del Padre.

Come i fedeli laici, "sono chiamati da Dio a contribuire, dall'interno a modo di fermento, alla santificazione del mondo mediante l'esercizio dei propri compiti, guidati dallo spirito evangelico, e così manifestano Cristo agli altri, principalmente con la testimonianza della loro vita e con il fulgore della loro fede, speranza e carità..." (Cfr. Christifidelis laici n°59) La pratica di questa dimensione fraterna arricchisce il cammino di formazione e di guarigione dei laici associati alla fraternità religiosa di Lima, sotto la protezione di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, che si organizza per sostenere i più colpiti dalla crisi economica provocata dalla pandemia.

Facendo sua la massima di sant'Alberto Hurtado, "dare senza mai stancarsi", condividono cibo, vestiti, utensili e anche denaro, consegnato via bonifico bancario. In questo modo la Divina Provvidenza si fa presente e cammina per le strade di Lima nel quartiere di San Isidro, attraverso la carità di tante persone. Le donazioni sono condivise con un'altra congregazione religiosa, il cui apostolato è la pastorale sociale nel distretto Villa Maria del Trionfo, uno dei settori più impoveriti della capitale, e anche con tanti fratelli privi del necessario che manifestano il loro bisogno.

Con le dovute precauzioni, si nutre anche l'anima dei fratelli, con "Il Pane di Vita", l'Eucaristia che raggiunge malati e anziani del settore, quando questi lo richiedono, In questo modo, si rafforza la comunione della Chiesa con i più vulnerabili dell'ambiente che sono gli adulti più anziani.

Le reti sociali hanno permesso di avvicinare i fratelli nel tempo di maggiore isolamento, dall'anno scorso fino al momento attuale. Per questo scaturisce la gratitudine a Dio, creatore di ogni bene, che muove i cuori e ispira, attraverso il suo Spirito, a fare il bene. In quest'ultimo periodo dell'anno liturgico in cui le letture della liturgia quotidiana rendono presente la seconda venuta del Signore e chiedono di essere preparati, con l'anima pulita e le mani piene di buone opere, “perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare… malato e mi avete visitato... venite, benedetti dal Padre mio... "(Cfr. Mt. 25, 35-44), ogni risorsa, ben impiegata, dà gloria anche a Dio.

Niente può paralizzare lo Spirito. L'evangelizzazione continua il suo cammino, spesso in salita, vincendo il proprio scoraggiamento e lo scarso uso delle reti sociali. In questo contesto, doloroso, risplendono anche le sapienti parole del caro nostro fondatore Venerabile Padre Gregorio Fioravanti: "Meravigliosi sono i tratti della Provvidenza alla quale nessuno ha diritto di chiedere perché questo, in questo modo e non altrimenti" (F.1, pag.16)

Per la gloria di Dio e la salvezza delle anime!


 

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