Jan 21, 2022 Last Updated 8:52 PM, Apr 1, 2019

“SENTITEVI INTERPELLATE… PREGATE, RIFLETTETE, CONFRONTATEVI E CONDIVIDETE LE ESPERIENZE, MOSSE DALLO SPIRITO SANTO” (Papa Francesco)

Pubblicato in 2021
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I tempi sono cambiati e purtroppo la Chiesa sembra isolata e deserta…” Spesso usiamo questa frase ormai abusata, in realtà non ci rendiamo tanto conto di quanto sia reale e grave quello che sta accadendo e quanto profondo sia il fossato che, dopo la pandemia, separa ancor più la chiesa dalla gente e dalla comunità civile.

Le scelte coraggiose di papa Francesco ci stimolano ad iniziare qualche riflessione assieme ai parroci e agli altri addetti alla pastorale.

Partiamo dalla nuova esperienza di SINODO, che il Papa ci ha proposto in forma del tutto nuova: non più una consultazione dei soli Vescovi, ma uno studio, una seria e ampia riflessione a partire da tutto il popolo di Dio, convocato in Sinodo.

Se ci pensiamo, la responsabilità che ci è condivisa è emozionante, del tutto nuova.

La struttura “SINODO” è stata introdotta dall’illuminato papa Paolo VI nel collegio episcopale. La parola in sé: “Sinodo” è un vocabolo antico legato alla Tradizione della Chiesa, composto dalla preposizione “con”, e dal sostantivo “via” indica il cammino fatto insieme dal Popolo di Dio. I credenti sono compagni di cammino, chiamati a testimoniare e ad annunciare la Parola di Dio.

Sulla base di tutto questo il Santo Padre, guardando alla primitiva comunità di Gerusalemme, ha invitato tutto il popolo di Dio a riunirsi in ascolto e discernimento dello Spirito.

La riforma voluta da papa Francesco si articola in più fasi: La prima fase coinvolgerà le Chiese locali e durerà fino ad aprile 2022: sarà la «consultazione del popolo di Dio». La seconda fase è continentale e recepirà gli spunti emersi dalle chiese locali. L’ultima fasi è l’incontro dei vescovi con il papa nell’ottobre 2023 in Vaticano.

 Quali passi lo Spirito ci invita a compiere per crescere come Chiesa sinodale?

Per cercare risposta la diocesi di Roma ha preparato delle schede per un cammino di discernimento sinodale basato sulle BEATITUDINI, ad ogni livello ecclesiale, da realizzare in ciascuna realtà.

Anche le nostre comunità religiose sono chiamate, come parte della chiesa locale, a vivere la sinodalità. La nostra superiora generale, con comunicazione specifica, ci ha sollecitate ad una partecipazione speciale come consacrate invitandoci a riflettere e ad interrogarci sul tema della sinodalità, decisivo per la Chiesa, per la sua vita e missione.

Ci aspetta quindi un lavoro sinodale nel quale “siamo chiamate innanzitutto a pregare lo Spirito Santo perché apra il nostro cuore e la nostra mente, permettendo a Lui di illuminarci ed accogliere la sua Creatività, così come vuole il Padre”.

Il nostro Parroco, Fra Mario Fucà ci ha dato un segno tangibile di qualcosa che vuol cambiare, chiedendo di incontrare tutta la Comunità. È venuto col confratello, fra Enzo e ci ha letteralmente aperto il suo stato d’animo in questo tempo così particolare di Sinodo, che per lui significa impegnarsi maggiormente nell’ascolto, nell’incontro. Ha riflettuto sulla preziosa presenza della vita consacrata nel suo territorio e sollecitato l’attenzione su quella nostra presenza privilegiata che, se per motivi di età, non può più essere nell’attività, può tuttavia riscoprire il suo vero posto nella comunità cristiana che è: la presenza orante, l’ascolto e la testimonianza dell’assoluto di Dio nella nostra vita. Ha poi incoraggiato le suore a essere presenti soprattutto nelle circostanze di preghiera comunitaria come l’Adorazione Eucaristica e la messa domenicale, per essere con la gente, pregare con loro ed essere testimoni.

La comunità si è mostrata molto attenta a queste proposte del parroco e ha subito risposto positivamente. Siamo consapevoli di entrare in un movimento che avrà le sue fatiche, ma lo facciamo nella consapevolezza che è nella profezia della vita consacrata e nella multiforme ricchezza dei suoi carismi, camminare insieme, nella chiesa, per rallegrarci, scrutare, contemplare, annunciare, accogliere le diversità e vivere la prossimità.

Comunità di Centocelle-Roma


 

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Dicembre 2021 16:19

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