Cookie Consent by Popupsmart Website Un carisma che continua da 150 anni in Medio Oriente
Jan 28, 2023 Last Updated 4:17 PM, Nov 21, 2022

Un carisma che continua da 150 anni in Medio Oriente

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Il 19 novembre 2022, nell’anno giubilare del 150˚ anniversario di servizio missionario in Medio Oriente, noi FMSC della Provincia “Santa Elisabetta”, abbiamo celebrato, con sentimenti di gratitudine e di lode, la solenne chiusura di questo evento memorabile per la storia dell’intera Famiglia Religiosa.

Il giubileo è stato per noi un tempo di grazia perché ci ha ricordato tutto il cammino percorso durante questi 150 anni e le tante sorelle che hanno vissuto e trasmesso con zelo missionario, umiltà e abnegazione il carisma donato dallo Spirito Santo ai nostri fondatori padre Gregorio Fioravanti e Laura Leroux de Bauffremont.

Mettersi in ascolto del passato, spesso segnato da maggiore sofferenza e inedite difficoltà, vissute dalle prime sorelle con coraggio e fedeltà, è stata un’opportunità feconda per comprendere quanto vitale sia il nostro carisma. A partire dal 1872 fino ad oggi, le missioni dell’Oriente abbracciano le sfide del tempo e reinterpretano il carisma dando vita a numerose espressioni e opere, frutto della Provvidenza divina.

La sensibilità in mezzo alle differenti religioni, culture, costumi e tradizioni che ha contraddistinto le missionarie dell’Oriente continua ad essere elemento fondante per la Provincia. L’aspetto internazionale delle comunità, la società multiculturale e multireligiosa, il dialogo rispettoso e l’accoglienza dei più poveri, sono un esempio evidente di quanto il carisma, affidatoci dai fondatori e dalle prime sorelle, continua a propagare questa “storia sacra”.

Oltre ad essere una solenne celebrazione, il giubileo è stato per tutte noi l’occasione di un rinnovato ardore missionario che incarna il carisma nelle pieghe quotidiane con creatività e semplicità. Ci mette inoltre di fronte ad una grande responsabilità: siamo chiamate a riconoscere quanto il Signore ha fatto per noi durante questi anni e porre i presupposti per il futuro.

All’evento giubilare hanno partecipato la Superiora Generale suor Paola Dotto, suor Tiziana Tonini Vicaria Generale, suor Rose Thomas Palamthattel e suor Gregoria Suarez Medina Consigliere Generali, suor Stefania Bandiera, Superiora Provinciale della Provincia “S. Maria degli Angeli”, suor Clare Poothakuzhiyil, Consigliera Provinciale della Provincia “St. Francis”, suor Lilibeth Labian, Vicaria Provinciale della Provincia “Maria Immacolata”, suor Beltha Ngwashi, Superiora Vice-Provinciale della Vice-Provincia “SS. Martiri d’Uganda”e suor Diomira Cavasin che ha contribuito nella ricerca storica della nostra Provincia. Anche le nostre missioni di Cipro, Libano e Bulgaria sono state rappresentate da alcune sorelle. Alla presenza festosa delle sorelle abbiamo narrato tante storie, persone ed eventi accaduti, iniziative che gettano i ponti tra i continenti in cui è presente la Famiglia Religiosa. Nello scambio di vita e di esperienze abbiamo scritto una nuova pagina della storia che racconta le meraviglie del Signore.

Il 17 novembre 2022, solennità di Santa Elisabetta d’Ungheria, patrona della Provincia, l’arrivo delle suore da diverse parti del mondo a Limassol ha dato inizio ai festeggiamenti giubilari. Al loro ingresso, nel cortile esterno, sono state ricevute con un caloroso benvenuto da parte degli alunni e insegnanti della scuola “Santa Maria”. I primi ad accoglierle sono stati i bambini dell’asilo con tutte le bandierine dei 22 paesi del mondo, dove le FMSC sono chiamate ed inviate a svolgere il loro servizio missionario. Commovente è stata l’accoglienza con la tipica essenza profumata con la quale l’ospite viene cosparso sulle mani e l’incensazione con i rami secchi dell’olivo. Sotto il cielo azzurro, sventolando striscioni, fiori e cuoricini sono risuonate le voci e i canti melodiose in inglese, greco e italiano da parte della scuola elementare e secondaria. È stato davvero sorprendente come questa festa ha coinvolto professori, maestri e alunni… ortodossi, latini, maroniti, bianchi, neri, europei ed extraeuropei. Tutti “diversi” e tutti uguali. Insieme. Nel 150° anniversario della presenza delle FMSC in Medio Oriente. Insieme, in una scuola aperta a bambini e insegnanti di tutte le nazionalità e di tutte le religioni senza eccezioni, sull’esempio delle prime sorelle missionarie in Medio Oriente.

Il 19 novembre 2022, nel teatro della scuola, è stata celebrata la chiusura dell’anno giubilare con la solenne Santa Messa presieduta da Sua Ecc.za Mons. Adolfo Tito Illana, Nunzio Apostolico in Israele e Cipro e delegato in Gerusalemme e Palestina. Con Sua Ecc.za ha concelebrato Mons. Selim Sfeir, Arcivescovo maronita di Cipro, sacerdoti dell’isola, latini e maroniti, e dalla Custodia di Terra Santa. Alla presenza di autorità civili e religiose, di numerosissimi fedeli, alunni ed ex-alunni, insegnanti ed ex-insegnanti, genitori e collaboratori, sotto le voci angeliche della corale della scuola, la celebrazione è stata un inno di lode e di gratitudine a Dio per la collaborazione di tante sorelle e persone che nei 150 anni di storia hanno illuminato con la propria testimonianza di vita la trasmissione del carisma.

Durante la sua omelia Mons. Adolfo Tito Illana ha messo in evidenza i cenni storici dell’avvio della missione in Medio Oriente e ha sottolineato soprattutto il forte desiderio dell’annuncio del Vangelo delle prime sorelle giunte a Costantinopoli. Nella partecipazione diretta all’attività missionaria della Chiesa, tra fedeli e infedeli, le FMSC hanno svolto le opere pastorali con fedeltà e zelo apostolico, attingendo la profonda benevolenza dal Cuore di Cristo Crocifisso. La vita di preghiera e di penitenza è la sorgente fondamentale per l’evangelizzazione, per l’educazione e per le opere di carità - elementi sostanziali per la missione che ci devono sollecitare a scegliere le periferie esistenziali soprattutto là dove manca la fede. Essere miti, umili, caritatevoli: queste caratteristiche devono distinguere oggi la nostra vita di francescane e missionarie. Solo così il servizio missionario può diventare sacramento della presenza del Signore Gesù, ha ribadito Mons. Illana.  L’educazione delle giovani generazioni sull’esempio delle prime sorelle nelle terre di missione è il presupposto per la proclamazione del Vangelo. Perciò, accompagnare i giovani nella crescita, nella maturazione morale e spirituale rimane l’investimento primario che crea le condizioni per l’accoglienza della Buona Novella. L’evangelizzazione, inoltre ci caratterizza come missionarie e noi dobbiamo farcene carico in tutte le forme del nostro servizio apostolico.

A sua volta, la Superiora Generale suor Paola Dotto ha espresso la gratitudine per i 150 anni di generoso servizio in Medio Oriente di tutte le sorelle FMSC, chiamate e inviate in 22 paesi del mondo. La Superiora Generale ha messo in rilievo il coraggio della fede e la fiducia all’abbandono della volontà del Padre che hanno condotto le prime sorelle per vie non sempre semplici e facili. “A Lui desidero restituire tutto il bene compiuto in questi 150 anni; tutto l’amore donato nelle varie forme di missione; tutta la fede vissuta e tutta la carità manifestata a tantissimi fratelli e sorelle, a bambini poveri, affidati alle nostre suore”. Nella certezza che i nomi di tutte le sorelle che hanno operato nelle varie realtà della Provincia “Santa Elisabetta” stanno risuonando in cielo davanti al Signore, suor Paola Dotto ha espresso l’omaggio per il loro esempio di donazione incondizionata, di fedeltà generosa, di vero spirito missionario. Ha terminato con l’affettuosa riconoscenza alle suore che oggi stanno vivendo la loro missione a Cipro, in Bulgaria, in Libano e a “tutti coloro che, nella Chiesa e nella società si sono posti accanto con premura alle nostre sorelle, alle nostre comunità, al loro servizio missionario, donando fraternamente sostegno ed aiuto, condividendo fatiche, gioie e speranze”. Terminando, la Superiora Generale invita alla speranza “che ci fa guardare il futuro nella certezza che il Signore continuerà a guidare e a completare la sua opera”.

Prima della benedizione finale, è stato letto il Telegramma di Sua Santità Papa Francesco in occasione del 150° anniversario di presenza e missione in Medio Oriente delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore. Il suo beneaugurante pensiero è rivolto all’intera Congregazione ed esorta che la ricorrenza ravvivi nelle sorelle i propositi di generosa adesione a Cristo e di gioiosa testimonianza di vita fraterna. Per la felice solennità giubilare il celebrante ha presentato la Benedizione Apostolica che Sua Santità impartisce a tutte le Suore della Provincia “Santa Elisabetta”, invocando su tutte speciale effusione di grazie celesti affinché si rafforzi l’impegno di continua fedeltà a Dio e alla Chiesa e di sempre più generosa risposta alla vocazione.

A nome dell’Ordine dei Frati Minori sono stati letti gli auguri del Ministro Generale padre Massimo Fusarelli, ofm. Affidando il cammino della Provincia alla Vergine Immacolata, con la benedizione di San Francesco, per intercessione di Santa Elisabetta e sull’esempio del Venerabile padre Gregorio egli auspica una risposta sempre più profetica e gioiosa per vivere sempre “come piace a Dio”.

A coronamento della celebrazione eucaristica alcune ragazze della scuola hanno ondeggiato sul palcoscenico narrando l’espansione del carisma missionario attraverso una coreografia bellissima che si è conclusa con l’esplosione degli applausi.

Dopo la celebrazione eucaristica è seguita la seconda parte dell’evento. È stato presentato, in lingua greca, il libro La saggezza, la pazienza, l’ardore del bene scritto dal prof. Ulderico Parente. Nella presentazione degli eventi storici, illustrati da immagini del passato e del presente, si è assaporata non solo la competenza e la riflessione profonda su eventi e persone ma anche la passione con la quale prof. Parente narra l’eroico sacrificio di tante sorelle che, nel dialogo attento e rispettoso, dedite alla missione educativa attraverso le scuole aperti a tutti e le attività caritative, hanno vissuto il Vangelo con “altissima povertà serafica”. Sono stati illustrati le difficoltà e le sofferenze che le suore hanno vissuto nella spinosa realtà politico-sociale in Turchia, Cipro, Isole greche, Bulgaria, Libano. Gli applausi commoventi dei presenti hanno dimostrato i ricordi affettuosi e la profonda riconoscenza nel rivedere le immagini di tante sorelle, passate e presenti, che si sono prodigate senza riserve nelle missioni in Medio Oriente.

A coronare la festa, nel cortile interno della scuola, sul palco esterno del teatro, la corale della scuola, composta da un centinaio di ragazzi da tutte le sezioni linguistiche, ha eseguito danze folcloristiche e canti in varie lingue. Uno spettacolo grandioso che ha unito cielo e terra nel rendimento di grazie per tanta generosità, zelo e passione missionaria di tutte le Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore in questi 150 anni.


Il Signore ci renda lievito fecondo perché il carisma continui a portare frutti abbondanti per la santa Chiesa di Dio!


 

Ultima modifica il Lunedì, 19 Dicembre 2022 17:36

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