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BOLIVIA - Incontro Annuale della Famiglia Francescana di Santa Cruz 2026

BOLIVIA - Incontro Annuale della Famiglia Francescana di Santa Cruz 2026

Lunedì 22 giugno, dalle ore 8.30 alle 17.00, presso la Parrocchia Nostra Signora di Guadalupe (Chiesa Giubilare) dei Padri Conventuali, nel contesto dell’Anno Giubilare Francescano per gli 800 anni del Transito di san Francesco d’Assisi, la Famiglia Francescana – OFM, OFS, Gi.Fra., Ni.Fra. e Amici di san Francesco – si è riunita per vivere l’Incontro Annuale sul tema:

«Uniti come famiglia, viviamo il Transito e abbracciamo il Giubileo Francescano».

L’incontro è stato vissuto con grande entusiasmo e gioia ed è stato preparato con cura da fratel Jaime Parada OFS, presidente, insieme al Consiglio della Famiglia Francescana di Santa Cruz.

La riflessione sul Transito di san Francesco, proposta da fratel Edwin Delgado OFM Cappuccino, ha aiutato i partecipanti a comprendere il significato profondo del termine transito: esso rappresenta il compimento del pellegrinaggio terreno, il coronamento di una vita vissuta pienamente e orientata verso Dio.

Francesco, giovane come tanti altri, visse il suo tempo circondato da amici, in una famiglia benestante, dotato di intelligenza, generosità, spirito gioioso e profonda sensibilità religiosa, ricevuta in particolare dall’esempio della madre. Tuttavia, nel desiderio di gloria personale, incontrò il Signore che lo condusse attraverso un lungo cammino di purificazione. L’esperienza della prigionia, della malattia, della sofferenza e dell’incontro con il lebbroso trasformarono progressivamente il suo modo di pensare e di vivere.

Il relatore ha illustrato il corollario della vita di Francesco attraverso sei momenti fondamentali.

Il primo momento è quello della chiamata: Francesco ricerca la volontà di Dio nella solitudine, nella preghiera fervente davanti al Crocifisso di San Damiano e nell’ascolto della Parola.

Il secondo momento è caratterizzato dall’esperienza del distacco e della totale disponibilità a Dio. Francesco abbandona i propri progetti per seguire la voce del Signore: «Va’, ripara la mia casa». Ricostruisce chiese con le proprie mani, affronta la rottura con il padre e, davanti al vescovo, sperimenta la gioia di potersi affidare unicamente al Padre del cielo.

Il terzo momento è il servizio a Gesù. Libero da ogni progetto personale, Francesco accoglie i primi compagni e si dedica totalmente alla ricerca di Dio nella Chiesa, nella preghiera e nel Vangelo.

Il quarto momento coincide con la nascita dell’Ordine Francescano. Accusato di eresia, Francesco si reca dal Papa, dal quale riceve sostegno e approvazione. In piena comunione con la Chiesa nasce anche l’Ordine delle Sorelle Povere, le Clarisse.

Il quinto momento mette in luce la profonda conformazione di Francesco a Cristo: l’amore per i sacerdoti, per l’Eucaristia, per la Vergine Maria, per i poveri, per i lebbrosi, per il creato e l’annuncio del Vangelo vissuto nella minorità, nell’umiltà e nella povertà.

Il sesto momento è quello dell’ultima purificazione: la crisi spirituale, le stimmate, la malattia, la cecità e la composizione del Cantico di Frate Sole, fino all’accoglienza serena di Sorella Morte.

Il Transito verso la presenza di Dio rappresenta per Francesco il compimento di una vita interamente consegnata al Signore. Sul monte della Verna, nella preghiera silenziosa, egli riceve le stimmate, segno della piena configurazione a Cristo. Desidera morire povero e spogliato di tutto, come Gesù, e il guardiano gli presta il saio «per santa obbedienza». Così, il 3 ottobre 1226, Francesco compie il suo passaggio definitivo al Padre. La sua morte non è un evento isolato, ma il sigillo di un’esistenza vissuta nella fedeltà al Vangelo.

Un messaggio particolarmente significativo lasciato da san Francesco continua a interpellarci ancora oggi: «Io devo cambiare, senza aspettare che siano gli altri a cambiare». Francesco è stato davvero un altro Cristo sulla terra.

Successivamente, i partecipanti hanno condiviso le proprie riflessioni in gruppi, interrogandosi su due domande: Come stai vivendo il tuo cammino spirituale con Francesco? e Che cosa desidera Dio per la tua vita?

La giornata si è conclusa con la celebrazione dell’Eucaristia, presieduta dall’Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, Monsignor René Leigue Cesari, ospite speciale dell’incontro. Nello spirito di comunione lasciatoci dal nostro Padre serafico san Francesco d’Assisi, questo appuntamento ha offerto ai partecipanti una preziosa occasione per avvicinarsi al cuore misericordioso di Dio e ottenere l’Indulgenza Plenaria, dono spirituale che rinnova la vita e aiuta a riparare le proprie mancanze.

Più di 230 fratelli e sorelle – laici, consacrate e sacerdoti della Famiglia Francescana di Santa Cruz – si sono riuniti per celebrare questo grande Giubileo Francescano, vivendo un intenso momento di grazia, di rinnovamento interiore e di fraternità condivisa, in una giornata indimenticabile di gratitudine e di lode al Signore.

Comunità “Virgen de Guadalupe”
Santa Cruz – Bolivia