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CILE - La vita religiosa rinnova il suo “sì” al Signore a Puerto Montt
Puerto Montt, 16 agosto 2026
Con gioia e profonda gratitudine, la Chiesa di Puerto Montt ha celebrato sabato 15 agosto la Festa della Vita Religiosa, che in Cile ricorre ogni anno nella solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.
La celebrazione si è svolta nella Cattedrale di Puerto Montt, dove religiose, sacerdoti e fedeli si sono riuniti per rendere grazie a Dio per il dono della vita consacrata e per la missione di tanti uomini e donne che, con generosità, hanno scelto di donare la propria vita al servizio di Dio, della Chiesa e dei fratelli e delle sorelle.
La Celebrazione eucaristica è stata presieduta da Mons. Fernando Ramos, in un clima di fraternità, preghiera e gioia. È stata un’occasione per ricordare che la vita religiosa continua ad essere, anche nel nostro tempo, un segno vivo e semplice della bellezza di una vita donata al Signore e messa al servizio degli altri.
Uno dei momenti più significativi dell’Eucaristia è stato il rinnovo dei voti religiosi di castità, povertà e obbedienza. Con fede e commozione, le religiose hanno rinnovato ancora una volta il loro “sì” al Signore, confermando il desiderio di seguire Gesù Cristo e di vivere la propria consacrazione al servizio della Chiesa e, in modo particolare, di quanti hanno bisogno di una parola di speranza, di una presenza vicina e di un gesto concreto di amore.
Questo rinnovo è diventato anche un invito rivolto a tutta la comunità cristiana a riconoscere e custodire il dono prezioso della vita consacrata, vissuta nella preghiera, nella fraternità e nella missione. Un dono che prende forma nell’educazione, nell’accompagnamento delle persone, nel servizio ai poveri e nelle tante realtà quotidiane nelle quali le religiose cercano di rendere presente, con semplicità, l’amore di Dio.
La celebrazione di quest’anno ha assunto inoltre un significato particolare, coincidendo con l’indulgenza concessa in occasione dei 100 anni dell’incoronazione della Vergine del Carmelo come Regina e Patrona del Cile. La giornata è stata così vissuta con un duplice sentimento di gratitudine: per il dono della vita religiosa e per la presenza materna di Maria, che accompagna e custodisce il popolo cileno.
Nella solennità dell’Assunzione contempliamo Maria come donna interamente affidata a Dio, capace di accogliere la sua Parola e di mettersi in cammino per servire. La sua fede, la sua disponibilità e il suo amore diventano modello anche per coloro che hanno risposto alla chiamata alla vita consacrata.
Come Maria, ogni religiosa è chiamata a rinnovare giorno dopo giorno il proprio “sì”, con semplicità e fiducia, mettendo i propri doni, la propria storia e la propria vita al servizio del Vangelo.
In questa festa, la nostra preghiera si fa anche invocazione perché il Signore continui a benedire tutte le persone consacrate e susciti nuove vocazioni, giovani capaci di ascoltare la sua voce e di rispondere con libertà e generosità alla chiamata di Cristo.
Maria, Regina e Patrona del Cile, accompagni e sostenga ogni consacrata nel suo cammino, perché la sua vita, vissuta nella semplicità e nella fraternità, continui ad essere testimonianza gioiosa di fede, speranza e amore.
In lode di Cristo!
