Archivio Notizie
News ed Eventi
PERU - Cusco: Camminando insieme verso Cristo: pellegrinaggio francescano del Decanato di Sant’Antonio Abate
Più di 200 fedeli hanno partecipato con fede e gioia a una giornata spirituale che ha riunito le parrocchie del Decanato di Sant’Antonio Abate di Cusco nel pellegrinaggio verso la chiesa di San Francesco d’Assisi di Maras.
Sabato 22 agosto, le comunità parrocchiali del Decanato di Sant’Antonio Abate di Cusco hanno vissuto una significativa giornata spirituale, compiendo un pellegrinaggio alla storica chiesa di San Francesco d’Assisi di Maras, con il desiderio di rafforzare la fede, vivere la fraternità e partecipare alle grazie spirituali legate al Giubileo di San Francesco d’Assisi.
L’iniziativa è stata promossa dal Decanato, sotto il coordinamento del decano, don Bernardo Werner Baumann, insieme all’équipe sacerdotale e alle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, come un’opportunità per le comunità parrocchiali di andare incontro al Signore e camminare insieme come un’unica Chiesa, nonché di ottenere l’indulgenza in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco.
Il Decanato di Sant’Antonio Abate comprende dieci parrocchie: Señor de los Milagros de Ttio, Santa María de los Andes, Nuestra Señora de Fátima, Santísima Trinidad, San Antonio Abad, Cristo Pobre de la Recoleta, Nuestra Señora de Gracia, Nuestra Señora del Carmen, Patrón San Sebastián e Nuestra Señora de los Dolores.
Un cammino iniziato con Maria
Il pellegrinaggio ha avuto come punto di partenza la chiesa della Virgen Asunta di Tiobamba, situata nei dintorni della città di Cusco. Qui sono giunti i pellegrini provenienti dalle diverse parrocchie. Sebbene alcune comunità non abbiano potuto essere fisicamente presenti, si sono rese vicine attraverso la preghiera, unendosi spiritualmente a questo cammino di fede.
Prima di iniziare il percorso, i pellegrini hanno avuto la possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione. Diversi sacerdoti si sono resi disponibili per ascoltare le confessioni dei fedeli, offrendo così un momento profondo di conversione e di preparazione interiore.
Successivamente, la comunità si è riunita per dare inizio al pellegrinaggio. Durante i circa trenta minuti di cammino è stata recitata la Corona Francescana, meditando le gioie della Vergine Maria e affidando il pellegrinaggio alla sua protezione.
In questo modo, il percorso non è stato soltanto uno spostamento fisico, ma un autentico cammino spirituale, vissuto nella preghiera, nella fraternità e nella comunione.
Arrivare a Maras: incontrare San Francesco
Giunti a Maras, i pellegrini sono stati accolti con gioia nella chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi, uno degli edifici religiosi storici della zona. Durante l’accoglienza è stata sottolineata la ricchezza spirituale e storica di questo luogo e il suo legame con la tradizione francescana di Cusco.
Il sacerdote che accompagnava la comunità ha ricordato in modo particolare la figura di San Francesco d’Assisi e la testimonianza della sua vita. San Francesco continua a essere per la Chiesa un esempio di semplicità, umiltà, povertà evangelica e amore per Cristo. La sua vita invita a ritornare all’essenziale: vivere il Vangelo con un cuore semplice e disponibile verso Dio e verso i fratelli.
Il suo messaggio acquista una forza particolare in un pellegrinaggio come questo: camminare insieme, lasciare alle spalle ciò che ci allontana da Dio e riscoprire la gioia di vivere il Vangelo.
L’Eucaristia, centro del pellegrinaggio
Il momento centrale della giornata è stato la celebrazione della Santa Eucaristia, vissuta con profonda gioia e spirito di comunione. I pellegrini hanno presentato al Signore le proprie intenzioni personali e comunitarie.
In modo particolare, è stata elevata una preghiera per la prossima visita del Santo Padre Leone XIV in Perù e a Cusco, chiedendo a Dio che questo evento ecclesiale possa essere una vera benedizione per il Paese, rafforzare l’unità e rinnovare la speranza di tutti i peruviani. La visita apostolica di Papa Leone XIV in Perù è prevista dall’11 al 17 novembre 2026 e comprende anche la città di Cusco.
Si è pregato inoltre per la salute di Mons. Richard Daniel Alarcón Urrutia, Arcivescovo di Cusco, e per tutti i pellegrini, le loro famiglie e le intenzioni che ciascuno ha portato con sé ai piedi del Signore.
La celebrazione è stata caratterizzata dalla gioia di una comunità che, pur provenendo da parrocchie diverse, ha potuto riconoscersi come un’unica famiglia nella fede.
Un pellegrinaggio vissuto in comunità
Uno dei momenti più attesi è stato quello dedicato all’indulgenza plenaria, per i fedeli che avevano adempiuto alle condizioni stabilite dalla Chiesa per ricevere questa grazia durante il Giubileo.
Più di 200 pellegrini hanno partecipato a questa esperienza spirituale, vivendo con entusiasmo una giornata che ha unito preghiera, riconciliazione, Eucaristia e fraternità.
Il pellegrinaggio si è concluso anche con un semplice ma significativo momento di condivisione fraterna. Ogni parrocchia ha portato i propri alimenti e li ha condivisi con gioia, facendo della mensa un segno concreto di comunione.
Al termine dell’incontro, i diversi gruppi hanno intrapreso il viaggio di ritorno verso le rispettive comunità, ringraziando Dio per quanto vissuto.
Una Chiesa che cammina unita
Questo pellegrinaggio ha lasciato un bellissimo insegnamento: la fede si vive anche camminando insieme. Le distanze, le difficoltà e le differenze tra le comunità vengono meno quando tutti si mettono in cammino verso Cristo. Ogni passo, ogni preghiera, ogni confessione e ogni Eucaristia hanno contribuito a formare un unico cammino.
San Francesco d’Assisi ci ricorda che la grandezza cristiana non consiste nella ricerca degli onori, ma nel vivere con semplicità, umiltà e amore. Per questo, il pellegrinaggio è stato anche un invito a portare nelle proprie parrocchie ciò che è stato sperimentato lungo il cammino: una fede più semplice, una Chiesa più fraterna e un cuore più disponibile al servizio.
Che l’esempio di San Francesco d’Assisi, uomo di pace e fratello di tutto il creato, continui a ispirare le nostre comunità. E che Maria Santissima, la cui presenza ha accompagnato l’inizio di questo pellegrinaggio attraverso la preghiera delle sue gioie, continui a guidarci sempre verso suo Figlio Gesù.
Pace e Bene
