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Consiglio Generale Esteso 2026

Sorelle minori unite nella diversità

Asisium: pellegrinaggio Francescano nel giardino alla casa generalizia

Asisium: pellegrinaggio Francescano nel giardino alla casa generalizia

La domenica del 24 maggio, nel silenzio raccolto del giardino che circonda la casa generalizia si è svolto un intenso pellegrinaggio francescano, vissuto dalle sorelle del Consiglio generale esteso insieme alle suore della comunità, e alle suore Iuniores internazionali, come un’esperienza di memoria, contemplazione, e fraternità. Non si è trattato soltanto di un cammino fisico, ma di un itinerario spirituale sulle orme di san Francesco d’Assisi. Il pellegrinaggio è stato iniziato davanti alla portineria e nell’introduzione è stata precisata l’opportunità di fare il pellegrinaggio nell’occasione della festa della Basilica di San Francesco d’Assisi.

Questo pellegrinaggio è stato accompagnato da due elementi importanti: I quadri dipinti dalle suore nel passato e Il libretto preparato dalle suore giovani, con le letture dei brani corrispondenti alle immagini. Questi due cose hanno unito il passato e il presente in unica lode al Signore.

I quadri che hanno accompagnato il pellegrinaggio possiedono una storia speciale. Negli anni 1960-61, i quadri sono stati realizzati da suor Chiarfrancesca Cappelletto e da suor Odilia Bonanni in preparazione alla celebrazione del centenario della Congregazione. Queste suore animate da grande amore francescano, dipinsero con la penna e l’inchiostro di china alcune scene della vita del Santo. In quel tempo non esistevano ancora le attuali raccolte delle Fonti Francescane, e le religiose si lasciavano guidare soprattutto dalla devozione e dalla conoscenza tramandata nella comunità. Quelle immagini, semplici ma intense, custodiscono ancora oggi la freschezza del carisma e la profondità dello spirito di Francesco.

Il libretto che ha accompagnato il pellegrinaggio è stato il frutto del lavoro di ricerca fatta dalle giovani suore del Iuniorato internazionale: partendo dai dipinti realizzati dalle consorelle del passato, hanno individuato nelle Fonti Francescane i testi corrispondenti agli episodi rappresentati. È stato un incontro tra generazioni, dove la creatività e la fede delle prime suore si sono intrecciate con lo studio e l’impegno delle sorelle più giovani.

Per accompagnare il cammino, quindi, è stato preparato un libretto contenente i brani delle Fonti Francescane relativi alle scene raffigurate, insieme a preghiere, e canti. Questo strumento ha aiutato le partecipanti a vivere il pellegrinaggio non soltanto come una camminata, ma come un vero itinerario spirituale.

Tra gli episodi meditati vi erano la nascita di san Francesco, il bacio al lebbroso, il giudizio del Vescovo, il servitore del monastero, all’ospedale dei lebbrosi, la follia della Croce, il pasto del mendicante, davanti a Papa Innocenzo III, la prima missione, il benvenuto al primo discepolo, sulla via di Gubbio, il lupo di Gubbio, vocazione di Chiara, la vestizione di Santa Chiara, il banchetto mistico, l’incontro con S. Domenico, la regola di Fonte Colombo, una lezione di santa povertà, l’estasi presso la fonte e la morte di San Francesco.

Ogni stazione del percorso era accompagnata da uno di questi quadri tenuti in alto da suor Marta, la Superiora generale, dalle letture che hanno fatto risuonare la voce di Francesco, dai canti che hanno creato un clima di gioia e fraternità e dalle preghiere (anche se sono evitati a causa della mancanza del tempo) che hanno trasformato ogni tappa in un momento di contemplazione.

Ad ogni tappa del percorso, l’immagine e la lettura si sono illuminate reciprocamente: il disegno introduceva al mistero dell’episodio, mentre il testo tratto dalle Fonti permetteva di entrare più profondamente nello spirito del Santo. Così il pellegrinaggio è diventato non soltanto una visita artistica, ma un’esperienza di ascolto e di interiorizzazione del Vangelo vissuto da Francesco.

L’esperienza di questo pellegrinaggio vissuta attorno alla casa della generalizia rimarrà certamente nel cuore delle partecipanti come un segno di comunione tra generazioni di suore: quelle che, con l’inchiostro di china, hanno trasmesso la loro fede attraverso l’arte, e le giovani sorelle che oggi, attraverso lo studio e la ricerca delle fonti, hanno restituito voce e profondità a quelle immagini. Le opere delle suore di ieri e la ricerca delle suore di oggi testimoniano una stessa passione: custodire e rinnovare il patrimonio spirituale francescano.

Questo pellegrinaggio vissuto nel silenzio e nella contemplazione del cammino, nella bellezza dei disegni e nella forza delle Fonti Francescane, si è concluso in Chiesa con i Vespri solenni di Pentecoste. Alla fine del percorso, nel raccoglimento della preghiera conclusiva, è rimasta nel cuore delle partecipanti la consapevolezza che san Francesco continua ancora oggi a indicare la via del vangelo vissuto con semplicità, fraternità e gioia.

 

Suor Neelima Dakkamadugula