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Rinnovamento 2026

Pellegrinaggio giubilare ad Assisi: un cammino di gratitudine, rinnovamento e speranza

Pellegrinaggio giubilare ad Assisi: un cammino di gratitudine, rinnovamento e speranza

Nel contesto delle celebrazioni giubilari per gli 800 anni del transito di San Francesco d'Assisi alla Casa del Padre, le sorelle che quest'anno celebrano il 25º e il 50º anniversario di professione religiosa hanno vissuto una profonda esperienza spirituale di pellegrinaggio e di rinnovamento ad Assisi, culla del carisma francescano.

La nostra giornata è iniziata con la partecipazione alla Santa Messa nella Basilica di San Francesco, dove abbiamo elevato un sentito rendimento di grazie al Signore per il dono della vocazione ricevuta e per gli anni di fedeltà vissuti al servizio di Dio e della Chiesa. Con gioia e commozione abbiamo affidato nelle sue mani la nostra vita consacrata, ringraziandolo per questi momenti di grazia e per l'immenso dono del suo amore, che rinnova continuamente la nostra chiamata.

Alla luce della Parola del Vangelo: «Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (Gv 12,24-26), abbiamo contemplato come il corpo di San Francesco sia divenuto un seme fecondo che continua a portare frutto attraverso i secoli.

Questo mistero è rappresentato negli affreschi della Basilica Inferiore, dove un pittore anonimo ha raffigurato, sulle pareti della navata, la Passione di Cristo sul lato destro e la vita di San Francesco su quello sinistro.

Attraverso quattro scene parallele, i dipinti mostrano come Francesco abbia conformato la propria vita a quella di Cristo, seguendone le orme fino al dono totale di sé. Il percorso culmina nella contemplazione dell'opera di Giotto, che rappresenta la gloria di San Francesco nella volta sopra l'altare maggiore, dove il mistero dell'amore raggiunge la sua piena realizzazione.

Quest'opera ci rivela una grande verità della fede: «Chi muore con Cristo e come Cristo porta frutto e vive per sempre.» Così, la visita alla Basilica si è trasformata in una profonda esperienza spirituale, nella quale l'arte ci ha aiutato a contemplare la bellezza del Vangelo vissuto da San Francesco d'Assisi.

Il pellegrinaggio all'interno della Basilica di San Francesco non poteva che concludersi presso la tomba del nostro Serafico Padre, invocando la sua intercessione per ciascuna di noi e per il cammino dell'intera Congregazione.

Successivamente ci siamo recate alla maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli, visitando la Porziuncola, luogo tanto caro a San Francesco, dove nacque la fraternità francescana e dove il Santo ricevette il dono dell'Indulgenza. Abbiamo inoltre avuto l'opportunità di sostare nel luogo in cui San Francesco rese la sua anima al Padre, uno spazio che invita al silenzio, alla contemplazione e al rinnovamento dell'impegno a seguire Cristo con semplicità, gioia e autentico spirito evangelico.

Questo pellegrinaggio è stato anche una preziosa occasione di condivisione fraterna con le sorelle della comunità di Santa Maria degli Angeli. La loro accoglienza, la vicinanza e la testimonianza di vita hanno arricchito profondamente la nostra esperienza, rafforzando i legami di fraternità che ci uniscono come famiglia religiosa.

Con profonda gratitudine esprimiamo il nostro sincero ringraziamento alla Madre Generale, suor Marta, e alle sorelle del Consiglio Generale, che ci hanno accompagnate con dedizione, vicinanza e affetto durante questa esperienza di aggiornamento nella nostra vita religiosa e francescana. La loro disponibilità, il tempo donato e la loro premurosa attenzione sono stati per noi un segno concreto dell'amore di Dio e della comunione che sostiene e rafforza la nostra missione.

Possa questo pellegrinaggio giubilare rinnovare in ciascuna di noi lo spirito di San Francesco d'Assisi, spingendoci a vivere con sempre maggiore fedeltà, gioia e speranza la nostra consacrazione, per essere testimoni del Vangelo e strumenti di pace nel mondo di oggi.